di Redazione Internet
La Corte UE ha stabilito che se sul web compaiono informazioni inesatte su di noi che possono danneggiarci Google (o qualsiasi altro servizio come Google) deve cancellarle dal motore di ricerca, anche senza l’intervento di un giudice. Il diritto potrà esercitarci semplicemente convincendo Google dell’inesattezza, anche parziale, dell’informazione che ci riguarda.
Cucina senza forno: come sopravvivere all’afa estiva con gusto
Il caldo estivo, che ogni anno mette sempre più a dura prova il nostro organismo, porta diversi cambiamenti... →
La decisione è stata presa dalla Corte di Giustizia europea nella giornata dell’8 dicembre e va a potenziare il “diritto all’oblio” previsto nelle norme europee, cioè il diritto ad ottenere la cancellazione dei propri dati personali a tutela della propria reputazione. Ora il diritto viene esteso e ci sarà la possibilità di chiedere a Google (o Yahoo, o altri motori di ricerca e siti analoghi) di non fare apparire nel motore di ricerca risultati riguardanti la propria persona. Google deindicizzerà i risultati e le pagine web corrispondenti non appariranno più nei motori di ricerca.
(8 dicembre 2022)
Chiara Pellacani al quinto oro a Parigi! Vince il sincro da 3m femminile in coppia con Elisa Pizzini
Chiara Pellacani è nella leggenda dello sport e vince il quinto oro su cinque gare disputate agli Europei... →
©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata
