Erano sani, i migranti che non potevano scendere dalla nave, poi si sono ammalati tutti di colpo… E li hanno fatti scendere

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di Giovanna Di Rosa

Se poteva esserci nell’archivio della mia coscienza un pur lontano barlume di incoscienza che provava a convincermi a fidarmi, anche se pochissimo, del Governo Meloni, gli accadimenti recenti gestiti nell’allucinante modo che conosciamo dal ministero dell’Interno e dalla premiata ditta Crosetto-Piantedosi-Salvini, mi hanno riportato dove stavo. Per due motivi.

Uno: questo non è il governo Meloni la cui premier si danna l’anima per apparire presentabile, ma un governo che ho già visto nel 2018 con le stesse dinamiche e la stessa cattiveria gratuita nei confronti dei più fragili. E’ insomma il governo giallo-verde a guida Conte – oggi convertito alla sinistra di popolo, che ci vuole bronza – con altre facce (stessa razza). Due: non si capisce come persone che erano perfettamente in grado di resistere perché non presentavano fragilità evidenti dopo una nuova tournée di medici e nuove visite, diventino improvvisamente fragili, così tanto fragili da dover essere sbarcate immediatamente. Mica ce l’ho coi migranti, ce l’ho con chi ci racconta favole pensandoci cretini (e visto come votiamo, vai a dargli torto).

Si è dunque consumata l’ennesima sceneggiata leghista splendidamente gestita (dal suo punto di vista) da un Salvini che, esattamente come fece con il governo giallo-verde, si sostituisce alla presidenza del Consiglio e gioca d’anticipo per rubare la scena. Non importa sulla pelle di chi e con quali danni per il paese. Che Meloni colpevolmente taccia e assecondo il gioco si spiega soltanto con i 100 leghisti che Salvini ha messo dentro essendo Meloni e i suoi stati così ingenui da pensare che avrebbero stravinto al proporzionale (pensavano di valere oltre il 30%) e quindi potevano cedere qualche seggio maggioritario alla Lega.

E purtroppo per loro, e anche per noi, ciò che fanno – niente, perché niente possono fare non essendoci mezzi e niente riescono a fare non avendone i mezzi – fa rabbrividire: decreto antirave (come se fosse necessario), 10mila euro in contanti in tasca (desiderio di tutti gli italiani), bloccare povera gente nei porti trattandoli da delinquenti, richiesta di non usare inglesismi in Parlamento. Tutto unito a un pesante ricorso al benaltrismo, ultimo rifugio degli incapaci (mi scuserà Asimov).

P.S. mentre scrivo questo articolo ci sono certamente alcune decine di migranti che stanno entrando dalla porta est dell’Italia, dicasi confine-colabrodo per carenze strutturali mica per demerito delle Guardie di Frontiera, senza che nessun Salvini, nessun Piantedosi, nessuna Meloni, dicano una parola, non perché non ci sia nulla da dire, ma perché non c’è nulla che faccia comodo dire e su cui fare titoli di telegiornali.

 

(9 novembre 2022)

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