di Giovanna Di Rosa
Prima sbatte le porta in faccia all’UE bloccando l’embargo alla Russia e poi rende noto che dalla mezzanotte del 25 maggio l’Ungheria sarà in stato d’emergenza per “difendere” il paese vista la situazione internazionale. Anche Orbán sembra avere concluso la sua giravolta illiberale, dopo avere vinto le ultime elezioni, dopo l’invasione dell’Ucraina dal parte del sodale russo il presidente ungherese chiude l’Ungheria e i suoi abitanti sotto lo “stato di emergenza”.
Polizia Postale ed FBI insieme contro la pedopornografia online, 3 arresti e 6 denunce
Un’indagine sotto copertura dall'Italia agli Stati Uniti rivolta al contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet ha... →
Misura che significa, in tempi di guerra, che il presidente in carica può fare quello che vuole. Ma lui lo giustifica splendidamente parlando della guerra come di “una minaccia costante per l’Ungheria” sia “fisica” che dal punto di vista della “sicurezza energetica e finanziaria dell’economia e delle famiglie”. Per la sicurezza delle famiglie ucraine dunque Orbán dichiarerà la legge marziale alla mezzanotte del 25 maggio, decisione che “consentirà al governo di proteggere l’Ungheria con tutti i mezzi possibili”.
Dal presidente ungherese che vanta convergenze politiche di un certo peso con Meloni e Salvini è lecito attendersi altre sorprese.
Gli Emirati Arabi Uniti lasciano l’Opec
Gli Emirati Arabi Uniti lasceranno l'Opec da maggio. L'annuncio martedì (28 aprile, ndr) che conferma la loro uscita... →
(24 maggio 2022)
©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)
