di Daniele Santi
Una quarantina di applausi ad interromperne il discorso, qualche minuto di applauso alla chiusura del discorso, una dichiarazione ambigua di Meloni e il silenzio di troppi, unitamente ai commenti – che sembrano persino sinceri – di politici non strettamente legati all’azione di Governo, sono sufficienti. Non c’è bisogno che anche noi si dica la nostra…
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
O meglio si potrebbe dire, ma toccherebbe tornare alla figuraccia di un parlamento divorato dalle rivalità, dai personalismi, dall’impreparazione, dal dilettantismo e dall’egopatia e allora si perderebbe di vista il futuro che il Presidente ha tracciato con le sue parole del 3 febbraio, a Camere riunite e plaudenti.
(3 febbraio 2022)
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
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