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lunedì, Dicembre 6, 2021

Il penultimatum “il M5S non parteciperà più ai programmi Rai” è diventato “non irreversibile”. Insomma un coma farmacologico…

di Giovanna Di Rosa, #Lopinione

Eccole le decisioni roboanti che durano una vita. Meno di una settimana fa Giuseppe Conte si sgolava gridando ai quattro venti: “Il M5S, partito di maggioranza relativa, non parteciperà più ai programmi Rai”Renzi, che è un mattacchione, aveva subito sottolineato che la decisione sarebbe durata meno di poco perché dalle parti di Conte muoiono per essere invitati in tv. E infatti oggi la questione è già diventata un’altra. E Conte è più possibilista ed annuncia che lo “stop non è irreversibile”.

Perché alla fine, per quanto gridi proclami, e lanci raccolte di firme per cambiare la Rai quando avevi nel tuo programma il famoso conflitto d’interessi e con undici milioni di voti presi non hai fatto nulla, qualcosa vorrà dire. E non mi va di certo di scendere in particolari complottisti, li lascio tutti al presidente Conte che nelle vesti del Grande Urlatore è sempre meno convincente. E me ne dispiaccio perché uomo stimabile e, nella sua inesperienza politica, anche credibile.

Del resto al M5S i penultimatum (giuro, soltanto dopo avere scritto il pezzo mi sono accorta che anche Grillo, il Grande Fondatore, aveva usato questo termine) sono abituati. Di “mai!” roboanti di Di Maio e Di Battista (quest’ultimo fattosi poi da parte) ne hanno pronunciati centinaia. Salvo poi fare marcia indietro.

Ricorderete anche voi i famosi “mai col PD” o i “mai con Salvini”, no?

 

(23 novembre 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 

 



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