di Daniele Santi, #politica
Siccome non si può uscire di casa semplicemente per votare, ma bisogna fare lo show, perché agli show-men lo show è necessario, Berlusconi non è soltanto tornato a Milano per votare ma c’ha tenuto a rilanciare l’ennesimo sogno irrealizzabile (perché per i veri riformatori si guarda al passato e non al futuro possibile) e ha cambiato idea sulla federazione della destra.
“Giustappunto” di Vittorio Lussana: “1968, l’anno dei miracoli (terza e ultima parte)”
Leggi l'articolo →Siccome non si può dire che viste le ambasce di Salvini e i casini interni alla Lega le cose devono cambiare, si salta a piedi pari la Federazione col segretario leghista in lutto per Morisi e si propone una novità assoluta: il Pdl con Fratelli d’Italia, insomma come la storia berlusconiana di sdoganamento del peggio ha insegnato: si va sempre più a destra.
Che il Pdl sia stato l’inizio della fine del berlusconismo, tra bunga bunga e spread a 522,11 (con Meloni ministra), è del tutto irrilevante ai fini della propaganda berlusconiana che dal 1994 è ferma lì. Alla propaganda per l’appunto.
#Visioni di Mila Mercadante: Impuissants/Indifesi, Indifendibili/Indéfendables
Leggi l'articolo →(4 ottobre 2021)
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