di G.G. #Laprovocazione
Pace fatta tra Grillo e Conte e pensiero al 2050 quando entrambi saranno freschi e tosti. Esce così dall’impasse la storia del M5S al limite dell’implosione e che, oseremmo dire grazie alle ambasciate di Di Maio, ora può guardare al futuro. Che nella politica attuale è sempre tra cinque minuti.
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Il patto della spigola, questa mania di mangiare cose che nuotano è incomprensibile, serve a chiarire i dissapori che avevano allontanati i due leader nelle scorse settimane e iniziare a ragionare sul futuro del Movimento. Punto primo lancio del nuovo statuto,, archiviazione – non si sa fino a quando – della piattaforma Rousseau ed uso della nuova piattaforma voluta da Vito Crimi e l’incontro con Draghi sulla Gustizia su cui “il Movimento deve con fermezza” – quale fermezza, di grazia? – “far sentire la sua voce”.
Divisione dei poteri chiarita: Conte capo politico, il Vate Grillo si occuperà degli organismi di garanzia – insomma uno controlla l’altro, perché il Garante può sfiduciare il Capo politico – e Luigi Di Maio, sempre più potente più si fa invisibile, vero reggitore-tessitore dei giochi pentastellati. Una buona notizia anche per Travaglio. Se puede vivir…
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
(17 luglio 2021)
©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata
