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lunedì, Agosto 2, 2021

Grillo garante, Conte presidente e comanda Di Maio?

di G.G. #Laprovocazione

Pace fatta tra Grillo e Conte e pensiero al 2050 quando entrambi saranno freschitosti. Esce così dall’impasse la storia del M5S al limite dell’implosione e che, oseremmo dire grazie alle ambasciate di Di Maio, ora può guardare al futuro. Che nella politica attuale è sempre tra cinque minuti.

Il patto della spigola, questa mania di mangiare cose che nuotano è incomprensibile, serve a chiarire i dissapori che avevano allontanati i due leader nelle scorse settimane e iniziare a ragionare sul futuro del Movimento. Punto primo lancio del nuovo statuto,, archiviazione – non si sa fino a quando – della piattaforma Rousseau ed uso della nuova piattaforma voluta da Vito Crimi e l’incontro con Draghi sulla Gustizia su cui “il Movimento deve con fermezza” – quale fermezza, di grazia? – “far sentire la sua voce”.

Divisione dei poteri chiarita: Conte capo politico, il Vate Grillo si occuperà degli organismi di garanzia – insomma uno controlla l’altro, perché il Garante può sfiduciare il Capo politico – e Luigi Di Maio, sempre più potente più si fa invisibile, vero reggitore-tessitore dei giochi pentastellati. Una buona notizia anche per Travaglio. Se puede vivir…

 

(17 luglio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 



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