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lunedì, Agosto 2, 2021

Puta caso che di Enrico Letta non ne possano già più e lui sterzi a destra per amore filo-draghiano

di G.G., #Politica

Dopo la infelicissima uscita sulla tassazione dei patrimoni per dare un futuro ai giovani [sic] Letta sta zitto, che è sicuramente un buon segno da un certo punto di vista, ma lo è meno da un altro: maligni dalla lingua lunga insinuano infatti che all’interno del PD sia nuovamente scoppiata un’epidemia anti-grillina che vorrebbe indirizzare, per evitare futuri pericolosi contagi, verso una versione del PD Pro Draghi nel senso proprio di investiture, proponendo quindi un PD più a destra – che sarebbe poi la sua collocazione usuale, al di là di ciò che si dice.

Certo, ironicamente qualche tempo fa proponevamo un’asse letta-Salvini a sostegno della pax-Draghiana, ma più passano i giorni più assistiamo ad un rafforzamento dell’attuale presidente del Consiglio, uomo di grandissime capacità, che mette a sedere, li redarguisce, e fa stare zitti, una classe di politichi mezzo incompetenti messi lì dalle formazioni ad uso dei leader che se non si circondano di simil-imbecilli non svettano. Stiamo parlando di gente che siede in parlamento da anni e che in tre governi – due Conte e uno Draghi- è riuscita ad approvare un sacco di provvedimenti il 65% dei quali circa non ha ancora regolamenti d’attuazione, perché per fare le cose con competenza e finirle anche non c’è tempo quando si deve postare un sacco di roba sui soial per la propria propaganda…

Il PD è un partito che vive di luce riflessa, a livello nazionale, niente a che vedere con le macchine da guerra di governo e di vittorie elettorali che riesce a mettere in moto a livello locale, e la sensazione è, anche questa volta, che Letta e il PD stiano nuovamente cercando marito. Draghi è sicuramente il miglior compagno possibile, in tempi di matrimoni combinati (o obbligati che dir si voglia)… Toccherà vedere cosa si farà con semestri bianchi, presidenti della Repubblica da eleggere, destre impresentabili e sempre più razziste e con una classe politica che non sarebbe capace di governare nemmeno un asilo nido, perdutamente concentrata su sé stessa e su parti di partitini personali ad uso di sindaci mediocri e governatori da Twitter.

Ecco a Letta basterebbe veramente poco per svettare su questa mediocrità che vuole la politica per privilegiati eletti a colpi di culo. Parrebbe non avere gran voglia di svettare, diciamo così…

 

(13 giugno 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 

 




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