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venerdì, Settembre 24, 2021

Meloni e Salvini, o delle “sviste” della destra sul “dirottamento” di Lukashenko

di Giancarlo Grassi, #Politica

Non abbiamo ascoltato grandi discorsi di condanna, da parte di Meloni o Salvini, o da parte di entrambi sull’atto di “pirateria aerea” come è unanimemente definito nei bureau che contano l’atto arbitrario, e contrario ad ogni convenzione internazionale, con il quale Lukashenko sapendo certamente di avere le spalle ben coperte, ha di fatto dirottato un aereo Ryanair Atene – Vilnjus che trasportava un oppositore al regime, lo ha fatto atterrare a Miinsk e arrestato il giornalista-attivista -ora a chiaro rischio de pena di morte – lo ha lasciato ripartire.

Non abbiamo sentito gran che dai paladini delle alleanze europee con i partiti legati alle democrazie illiberali, dai due leader politici che straparlano di libertà ad ogni emissione di fiato, sol che gli convenga, e nemmeno abbiamo sentito levarsi parole di protesta dall’altro maestro di democrazia, tal Di Battista, quello che esponeva i cartelli con su scritto “Libertà”. Non parliamo di eventuali tweet o post, ma di dichiarazioni serie: quelle che facevano i politici di un tempo ai quali dicono di ispirarsi che convocavano la stampa e dicevano: “Io mi dissocio da questi atti anche se commessi da partiti con i quali ho rapporti istituzionali, perché gli ideali di democrazia e libertà non possono mai venire meno”.

Certo erano tempi in cui la politica faceva la politica e i politici, in auge o decaduti, non andavano in televisione a parlare dei loro libri da influencer di poco conto o di come si siano trasformati da politici di pochissimo talento e di grida roboanti, in autori di reportage e scrittori, dal talento tutto da scoprire.

Erano altri tempi quelli nei quali non si cambiava idea sull’Europa in un lampo per accodarsi al codazzo pro-Draghi facendo opposizione mentre si sta anche al governo. Tempi nei quali non ci si raccontava democratici in patria per poi appoggiare più o meno velatamente sedicenti presidenti a vita in nome di ideologie neo-autoritarie. Erano tempi nei quali un atto come questo sarebbe stato condannato fermissimamente.

 

(24 maggio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 




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