di Giancarlo Grassi, #Politica
Non abbiamo ascoltato grandi discorsi di condanna, da parte di Meloni o Salvini, o da parte di entrambi sull’atto di “pirateria aerea” come è unanimemente definito nei bureau che contano l’atto arbitrario, e contrario ad ogni convenzione internazionale, con il quale Lukashenko sapendo certamente di avere le spalle ben coperte, ha di fatto dirottato un aereo Ryanair Atene – Vilnjus che trasportava un oppositore al regime, lo ha fatto atterrare a Miinsk e arrestato il giornalista-attivista -ora a chiaro rischio de pena di morte – lo ha lasciato ripartire.
La Procura di Ascoli Piceno indaga sul video home-made ad uso social del pestaggio del Barboni
La Procura di Ascoli Piceno sta visionando il video autoprodotto, cosa non si fa per autopromozione, che documenta... →
Non abbiamo sentito gran che dai paladini delle alleanze europee con i partiti legati alle democrazie illiberali, dai due leader politici che straparlano di libertà ad ogni emissione di fiato, sol che gli convenga, e nemmeno abbiamo sentito levarsi parole di protesta dall’altro maestro di democrazia, tal Di Battista, quello che esponeva i cartelli con su scritto “Libertà”. Non parliamo di eventuali tweet o post, ma di dichiarazioni serie: quelle che facevano i politici di un tempo ai quali dicono di ispirarsi che convocavano la stampa e dicevano: “Io mi dissocio da questi atti anche se commessi da partiti con i quali ho rapporti istituzionali, perché gli ideali di democrazia e libertà non possono mai venire meno”.
Certo erano tempi in cui la politica faceva la politica e i politici, in auge o decaduti, non andavano in televisione a parlare dei loro libri da influencer di poco conto o di come si siano trasformati da politici di pochissimo talento e di grida roboanti, in autori di reportage e scrittori, dal talento tutto da scoprire.
Erano altri tempi quelli nei quali non si cambiava idea sull’Europa in un lampo per accodarsi al codazzo pro-Draghi facendo opposizione mentre si sta anche al governo. Tempi nei quali non ci si raccontava democratici in patria per poi appoggiare più o meno velatamente sedicenti presidenti a vita in nome di ideologie neo-autoritarie. Erano tempi nei quali un atto come questo sarebbe stato condannato fermissimamente.
Il Governo va sotto sulla Legge elettorale che Meloni fortissimamente vuole
Aveva persino fatto un post pubblico per dire "io le preferenze le voglio", ma nemmeno questa le è... →
(24 maggio 2021)
©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata
