di Giovanna Di Rosa, #Politica
E’ con una certa incosciente ilarità che questa sera abbiamo ascoltato la notizia della riapertura dei centri commerciali nel weekend, così quelli che non si guardavano in faccia in casa potranno continuare a non guardarsi in faccia di fronte alle vetrine, facendo almeno finta di essere distratti da qualcosa; altrettanta ilarità ci è stata suggerita dal coprifuoco spostato in là di un’ora, perché alla felicità non si comanda. Per non parlare dei ristoranti che finalmente saranno riaperti anche al chiuso, dopo essere stati riaperti all’aperto, e ci saranno proprietari con sei ristoranti e quattro dipendenti – dipendenti, non lavoratori impiegati – che potranno continuare a fare quello che facevano prima. A parte il piangere miseria in piazza. Riapriranno le palestre con anticipo, rispetto al previsto 1° giugno, così questi maschiacci potranno continuare a mostrarsi i muscoletti, che stanno sempre dove non batte il sole. La presenza di pubblico sarà autorizzata per tutti gli eventi e competizioni sportive dal 1° giugno all’aperto, e dal 1° luglio al chiuso, così gli ultras potranno ricominciare a darsi un sacco di botte, perché l’amore non è bello se non è litigarello. Riapriranno addirittura le industrie dei matrimoni, con coppie che felicemente si uniscono e spendono decine di migliaia di euro per una giornata indimenticabile che malediranno di fronte ad un avvocato divorzista prima di quanto si aspettino, con feste benedette da maldicenze e corna taciute – oltre che da amori eterni e felici e dio c’om’eri bella quel giorno lì. Poi, last but not least, gradatamente si tornerà alla normalità. Covid-19 permettendo.
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Insomma finalmente, tutti coloro che “morivano di fame” potranno finalmente uscire per spendere i soldi che dicevano di non avere.
In chiusura, ma non per mancanza di rispetto, poche parole di commento politico: in cabina di regia c’è stata unanimità, ricordatevelo quando Salvini ricomincerà a galoppare da un lato all’altro del corral gridando contro il governo di cui fa parte.
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(17 maggio 2021)
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