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Che cos’è il green pass, a cosa serve e quando arriverà

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di Redazione, #buonenotizie

Il green pass sarà il tassello fondamentale per sbloccare il settore del turismo. Sia in Italia che in Europa, l’estate 2021 sembra che sarà quella giusta per tornare a viaggiare. Infatti, il green pass sarà una sorta di “patentino” che certificherà la negatività al Covid-19, l’avvenuto vaccino (e il numero di dosi iniettate) e anche la guarigione entro i sei mesi precedenti.

“Noi dobbiamo offrire regole chiare e semplici per garantire che i turisti possano venire da noi in sicurezza. A partire dalla seconda metà di giugno sarà pronto il Green pass europeo. Nell’attesa, il governo italiano ha introdotto un pass verde nazionale, che entrerà in vigore già a partire dalla seconda metà di maggio”. Così ha detto il premier Mario Draghi, annunciando che questa nuova misura per il monitoraggio dell’epidemia arrivera in italia già a partire dalla metà del mese di maggio, permettendo di far ripartire il settore del turismo nazionale, uno dei motori della nostra economia e che da da mangiare al 7% dei lavoratori italiani.

Attualmente, gli spostamenti sono già garantiti per tutti tra regioni in zona bianca o gialla, e consentite in zona arancione o rossa per chi ha la cosiddetta certificazione verde. Il pass vaccinale renderà più facile lo spostamento tra le regioni, qualunque sia la zona in cui si trovano.

Come già detto, il green pass potrà essere rilasciato, anche dal medico di famiglia, a chi abbia già effettuato le vaccinazioni, a chi sia guarito dal Covid-19 da non più di 6 mesi, oppure a chi abbia effettuato un tampone molecolare con esito negativo nelle 48 ore precedenti allo spostamento. Il green pass sarà obbligatorio anche per i minori di anni 18, e saranno esentati soltanto i bambini di 2 anni o meno.

Discorso simile è quello che si farà con gli stati membri dell’Unione Europea: il green pass sarà riconosciuto in maniera equivalente in tutti gli stati che aderiranno al progetto: alla fase di sperimentazione, che partirà ufficialmente  il 10 Maggio  parteciperanno un  primo grande gruppo di paesi ( Francia, Malta, Olanda, Lussemburgo, Estonia, Svezia, Croazia, Bulgaria, Spagna, Italia, Lituania, Germania, Repubblica Ceca, Austria, Islanda e Grecia) , mentre un secondo gruppo di paesi (Romania, Lettonia, Cipro, Danimarca, Portogallo, Polonia e Slovenia) avvieranno la fase sperimentale verso la fine di Maggio. Sono 5 invece i paesi (Ungheria, Norvegia, Belgio, Lichtenstein e Slovacchia) che hanno annunciato che la loro partecipazione inizierà solamente quando il progetto sarà già avviato.

Ma come funzionerà in parole povere? Il certificato sarà corredato con un apposito codice QR che permetterà di verificare la condizione del viaggiatore, cioè l’avvenuta vaccinazione, guarigione o l’esito negativo di un tampone molecolare nelle 48 ore precedenti. Anche se, poi, i requisiti per entrare in ogni Stato dovranno essere stabiliti dallo stesso autonomamente, in quanto questa non è materia di competenza dell’UE.

 

(14 maggio 2021)

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