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sabato, Ottobre 16, 2021

Spezzatino di Salvini

di G.G. #laprovocazione

Salvini andrà a processo per il sequestro di 147 migranti, il prossimo 15 settembre, per la prima udienza. Lo ha deciso il giudice di Palermo nell’inchiesta Open Arms le cui vicende sono arcinote. Prevedendo la campagna stampa sulla presunta colpevolezza od innocenza del segretario della Lega sulla graticola, è bene specificare subito che l’andare a processo non significa che ci siano prove della colpevolezza o innocenza dell’imputato, significa che “Non ci sono elementi per il non luogo a procedere” e “Si dispone il rinvio a giudizio”, come specificato dal Gup Jannelli.

Salvini sarà processato “a testa alta”, come lui stesso ha detto, e cita ll’articolo 52 della Costituzione dandone una interpretazione del tutto personale, ad uso dei suoi fans (sempre meno) sui social: “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino, articolo 52 della Costituzione. Vado a processo per questo, per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l’Italia. Sempre”. Pare che l’accusa lo smentisca: infatti Salvini va a processo, lo scrive Repubblica, con l’accusa di “sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. Per aver bloccato in mezzo al mare, per sei giorni, 147 migranti salvati dall’Ong spagnola Open Arms, nell’agosto 2019” non, se non nella sua personale interpretazione ad uso dei suoi ammiratori da social, per “aver difeso” il paese (da cosa poi, da 147 persone stremate e disarmate?).

La notizia del processo nella giornata in cui la Lega Toscana ha dato il via allo spezzatino di Salvini partendo dalla decapitazione politica di Susanna Ceccardi nella regione.

 

(17 aprile 2021)

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