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“Maledetta festa delle medie”. #Giustappunto! di Vittorio Lussana

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di Vittorio Lussana, #Giustappunto

Joe Biden non ha accusato il presidente russo, Vladimir Putin, di essere “un assassino”. Più semplicemente, durante un’intervista televisiva concessa all’emittente ‘Abc News’, ha dato una risposta diretta a una domanda diretta. Comportamento più corretto nel corso di un’intervista non esiste: a domanda diretta, si dovrebbe sempre replicare con una risposta diretta. Solo che tanti ‘maramaldi’ di casa nostra, una regola del genere non la ricordano neanche più, abituati come sono ai tanti ‘cazzàri’, circolanti, soprattutto, nelle redazioni di certi quotidiani dai nomi altisonanti.

In buona sostanza, Joe Biden ha detto laconicamente: “Sì, lo penso”. Anche perché, è quanto gli risulta dai vari report che gli sono giunti dal Nic (National Intelligence Council, ndr), l’agenzia che riunisce tutte le varie ‘intelligences’ americane, compresa la Cia. Ma anziché controllare, qui da noi si preferisce prendere subito spunto per dare addosso a qualcuno che ti sta sulle balle. Non c’è niente da fare: in gente come Vittorio Feltri e Maria Giovanna Maglie, l’ormai evidente declino del ‘sovranismo messianico’ sta generando ‘rosicamenti’ non di poco conto. Soprattutto, per le ‘figurelle’ fatte nei mesi scorsi nel dare per scontata la rielezione di Donald Trump alle presidenziali americane.

“E i francesi che s’incazzano, che le ‘balle’ ancor gli girano”, cantava Paolo Conte alcuni decenni fa. Ed ecco perché un primo strato di ‘cazzate’ è già in preparazione. Nel giornalismo, di solito, si chiama ‘piattino’: un primo ‘impiastro’ di veleni da far bollire, in seguito, dentro a un calderone più ampio di schiamazzi di vario genere e tipo. Questo primo ‘tappeto’ di insolenze si basa sull’ipotesi che Joe Biden starebbe andando ‘via di testa’, poiché molto anziano. La qual cosa, se anche fosse vera, ci dice molto circa il rispetto che certi colleghi portano nei confronti della terza età.

Joe Biden non si è affatto rimbambito: siccome dalle parti di certo giornalismo di casa nostra non si trova qualcuno che conosca l’inglese in modo decente, senza sottotitoli o traduzione fuori campo nessuno capisce un cazzo di quello che dice il presidente degli Usa. Così come non capivano un’emerita ‘sega’ delle ‘minchiate’ ad alzo zero che ‘sparava’ Donald Trump. Perché se così non fosse, certi nostri ‘vitelloni’ si sarebbero resi conto dell’esatto contrario, in ambedue i casi: e cioè che Donald Trump diceva cose totalmente campate per aria, mentre Joe Biden manifesta una certa debolezza politica nel non riuscire a contrastare l’orso russo sul palcoscenico dell’Europa orientale, dato che Putin i suoi affari li sa fare. Soprattutto con il gas.

Probabilmente, se Joe Biden, invece di limitarsi a un semplice “sì” di conferma, avesse argomentato meglio la sua risposta, sarebbero emerse le notizie che lo spionaggio Usa da settimane sta cercando di far circolare in merito al presidente Putin, a sua volta ritenuto, senza alcuna prova, il mandante diretto di alcuni omicidi politici. E’ molto probabile che il presidente russo si sia sbarazzato, in passato, di alcuni suoi nemici. Ma se tali fatti trapelano ‘a vanvera’, o addirittura vengono fatti circolare via Messenger, tutte le possibili prove verranno presto fatte scomparire. E i pochi informatori rimasti in circolazione saranno ben presto messi a tacere.

Il problema, insomma, non è che Biden si sia rincoglionito: la vera questione è che il neopresidente Usa può solo insinuare qualche dubbio nell’opinione pubblica e niente di più, dato che nessuna agenzia di intelligence potrà mai provare nulla di nulla.

Infine, tanto per chiudere questa ‘boiata’ messa in bocca a Joe Biden da un giornalista che voleva fare uno ‘scoop’ a tutti i costi – e che il presidente americano ha concesso per velleitarismo politico – sarebbe stato assai più divertente se Vladimir Putin, dopo aver replicato con la battuta da ricreazione scolastica con cui ha risposto, avesse aggiunto: “Resto tuttavia intenzionato a incontrare il nuovo presidente americano. Ma si faccia presto, perché ho l’agenda piena di impegni: ho due strangolamenti sabato pomeriggio e domenica vorrei sperimentare alcune nuove sostanze tossiche da sciogliere nell’aranciata che servirò alla festa delle medie”. Così Joe Biden avrebbe potuto a sua volta replicare, accusando il presidente russo di non aver scritto il suo nome sul bicchiere di plastica, o di non voler fare una gara di rutti. E riguardo a Donald Trump, inutile che vi dica chi lo saluta tanto…

 

(19 marzo 2021)

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