di G.G. #Lopinione twitter@GaiaitaliaRoma #Maiconsalvini
Ti voglio tanto bene che per il tuo compleanno ti regalerò un attentato….
di Giovanna Di Rosa La confessione di Valter Lavitola, quella che recita "sono io il mandante" dell'attentato a Ranucci e... →
Eccolo Matteo Salvini saltare sul carro degli affollamenti per – smemorato! – attaccare Conte e il suo DPCM. Eccolo, inseparabile telefonino da selfie in mano, cliccare la folla che va al lavoro (la folla che va al lavoro) e che non ha altri mezzi per andare al lavoro che non sia la metro e della quale folla l’ex ministro dell’Interno si fa beffe con fotografie opportunistiche a scopo politico. Si è dimenticato dei suoi, bagni di folla. Ma la rete ha memoria.
La foto scattata Emanuele Licopodio, presente del comitato Roma est e dirigente locale della Lega, troneggia sulla pagina Facebook di Salvini, con tanto di indignato commento: “Chiudono luoghi sicuri e controllati come palestre, piscine, cinema e teatri, ma continuano a far ammassare le persone in metropolitana e sugli autobus. Sono al lavoro con sindaci e governatori della Lega perché garantire la sicurezza e al tempo stesso il lavoro è un dovere, cosa che al governo si sono dimenticati, preferendo scaricare le loro gravi responsabilità su imprese e attività definite (e umiliate) come “superflue”. Guardando a Roma si perde di vista Milano.
Valter Lavitola ammette: “Sono io il mandante” dell’attentato a Ranucci
“Lavitola ha confermato l'ipotesi accusatoria della procura ammettendo di essere stato il mandante dell'attentato" al conduttore di Report Sigfrido Ranucci "e... →
Foto di stamattina, metro C di Roma fermata San Giovanni. Un’assurdità.
Chiudono luoghi sicuri e controllati come…Pubblicato da Matteo Salvini su Lunedì 26 ottobre 2020
E posta che ti posta si dimentica il passato. Ad esempio fino a poche settimane fa Salvini negava il virus o andava da Bianca Berlinguer a parlare di prepararsi ad “un’Italia che nel 2021 non sarà più la stessa” o quando si assembrava a Prato (era il 26 luglio) con la sua candidata Ceccardi presa a sberle dagli elettori poche settimane dopo. Mancava l’uso delle persone costrette ad andare a lavorare sui mezzi pubblici ad uso propagandistico, fino a quel limite Salvini non s’è mai spinto. E non è detto che gli faccia bene.
(26 ottobre 2020)
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