di Giovanna Di Rosa #Lopinione twitter@GaiaitaliaRoma #NoFascismo
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Al M5S doveva piacere molto l’idea di istituire un Museo del fascismo nella Capitale, idea perfetta sotto elezioni e con la Sindaca Raggi alla canna del gas, e probabilmente piaceva anche lei l’idea di fare contenta la Roma nera, quella alla quale la sede di Casapound non basta e che aveva forse spinto per l’approvazione della mozione a firma della consigliera cinquestelle Gemma Guerrini: ma l’ANPI si è mesa di traverso.
Il “No” è stato secco e motivato: non trattandosi di un museo contro i crimini del fascismo come è stato fatto in Germania, di un Museo del fascismo a Roma non se ne parla nemmeno, insomma: basta il casermone di Casapound. E avanza.
La mozione, che Repubblica pubblica qui, parla genericamente di “un grande museo (…)” che “funga da polo attrattore [sic] per scolaresche, curiosi, appassionati ma anche turisti da tutto il mondo”, e parlerebbe di “operazioni culturali di analisi critica del periodo del nazismo” basandosi sulla necessità culturale di “contrastare il negazionismo e l’ignoranza” poi qualche fronzolo qua e là sui rigurgiti neofascisti che “anche recentemente hanno offeso Roma e i suoi cittadini”. Insomma, non ci fanno mancare niente questi grillini.
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La Sindaca Virginia Raggi che pur di rimanere in sella è disposta in questo momento a fare quasi tutto, persino a fingersi democratica e antifascista, ha immediatamente bloccato la mozione.
(3 agosto 2020)
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