di Giovanna Di Rosa #M5S twitter@GaiaitaliaRoma #PD
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
In tempo di inciuci contronatura così cristallini da far dire addirittura a Zingaretti che una ricandidatura di Virginia Raggi non sarebbe nemmeno un’ipotesi sacrilega, ché in qualche modo questo governo nazionale di morti che camminano deve pur stare in piedi, non suona nemmeno troppo strano che tanto la Sindaca delle Funivie quando il Segretario Equilibrista si siano dimenticati dello stabile occupato da Casapound.
La faccenda, sarebbe di un’attualità sorprendente in ogni momenti di ogni giornata, ma lo ritorna anche di più quando questi impeccabili signori che occupano una spazio da anni, in pieno centro a Roma, spesso con famiglie al seguito, a carico dell’intera comunità e in sfregio ad ogni legge, se la prendono poi con famiglie che debbono essere gettate per strada, a loro dire, per provenienza, etnia, religione o solo perché a loro non piacciono.
Così pensavamo di chiedere a Virginia Raggi e Nicola Zingaretti quando, ma soprattutto se, intendano togliersi quella spina dal culo ripristinando la necessaria legalità o se siamo ancora nella fase in cui un dolore leggero alla fine risulta anche essere un sottile piacere. Naturalmente non chiediamo per noi, ma per un’amica appena sfrattata che avrebbe bisogno di una casa.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
(28 maggio 2020)
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