di Giovanna Di Rosa #Bersani twitter@gaiaitaliacom #Politica
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Verrebbe da dire che l’unico programma di Pierluigi Bersani è quello di parlar male di Renzi se non fosse che Renzi è perfettamente in grado di parlare male di se stesso, ma ripartiamo dall’inizio.
Pierluigi Bersani è l’uomo politico che convinto di vincere le elezioni, le perse quando erano già vinte, nel 2013 intrattenne allegramente il popolo della sinistra con battute demenziali su giaguari da smacchiare e bambole da pettinare. Perdeva un punto al giorno, il battutista. E si schiantò.
Bersani da quello schianto non si riprese più, ma ha culo: appartiene infatti alla schiera di fortunati che hanno la ventura di essere tra gli ospiti quasi fissi di Lilli Gruber a Otto e Mezzo su La7 e non importa cosa dicono tanto il disco è sempre quello: scagliarsi contro Renzi. E’ noto a chi mi legge che non ho nessuna simpatia per il leader di Italia Viva, così rendo noto che per Bersani ne ho ancora meno. Il piacentino giocherellone appartiene a quella schiera di sinistrati della sinistra, che in fondo hanno sempre praticato vie di destra, ai quali è sempre soltanto interessato il controllo di un partito – fossero dentro o fuori di esso. Bersani così per un momento si mette al centro della scena e lo fa criticando coloro che si mettono al centro della scena.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
“Che l’Italia stia in attesa di capire cosa faccia Renzi, è assurdo… Ma Renzi è parte del paesaggio, è fatto così (…) se ci deve essere una crisi, sia chiaro che l’ha deciso lui (…) Se fossi Conte andrei in Parlamento e per dare un aiuto a questa nostra Italia, direi che per me l’orizzonte è quello di un centrosinistra di governo con i grillini che vogliono starci, e i liberali che non vogliono l’Italexit o tornare indietro sui diritti civili, dandoci 4-5 punti programmatici e chi c’è c’è. Se no, ci penserà Mattarella”.
Le dichiarazioni arrivavano appena prima dell’epidemia di coronavirus, così che il possibile aspetto clinico della questione è fuori discussione. Di fatto però, proprio come il suo compare D’Alema nel suo delirio sovranista, Bersani ha invece dimostrato – nell’intervista del 20 febbraio scorso dalla rossa Gruber – che il vero problema dell sinistra che pratica la destra a straparla di sinistra, quella di Bersani, D’Alema, Cuperlo, Speranza e tanti altri, si chiama Renzi. E pare che il loro orizzonte politico si fermi lì senza avere la capacità di andare oltre Renzi. Dev’essere un virus che gira al Nazareno: anche il monellaccio toscano ha lo stesso problema di non riuscire ad andare oltre se stesso.
E’ così che trionfano i Di Maio. Applause applause applause…
(4 marzo 2020)
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