Home / Notizie / Come se fosse una cosa seria / Movimento Roosevelt. Magaldi: cari Salvini e Meloni, su aborto e pareggio di bilancio vi conviene parlare di meno e studiare di più

Movimento Roosevelt. Magaldi: cari Salvini e Meloni, su aborto e pareggio di bilancio vi conviene parlare di meno e studiare di più

di Redazione #MovimentoRoosevelt twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

Il presidente del Movimento Roosevelt: la Lega è ondivaga sul rigore Ue per ingraziarsi qualche voto, come quelli cercati da Salvini tra gli antiabortisti. Quanto alla leader di Fratelli d’Italia, è una stupidaggine promuovere l’orrendo pareggio di bilancio bocciando al tempo stesso il Fiscal Compact. “Stiano attenti, la Meloni e Salvini: per questa strada, non vanno da nessuna parte”.
Così Gioele Magaldi avverte i leader di Fratelli d’Italia e della Lega: troppe esternazioni a vanvera, magari diffuse solo per racimolare qualche voto. Il presidente del Movimento Roosevelt è contrariato dalle recenti uscite di Salvini sull’aborto, e dalle affermazioni della Meloni che si sarebbe detta conciliante rispetto al pareggio di bilancio. Salvini – pur senza contestare il diritto all’interruzione di gravidanza – ha evocato un ricorso quasi sistematico all’aborto, come se fosse scambiato per un’alternativa alla contraccezione. “Non è così, ovviamente: tutti sanno che nessuna donna ricorre volentieri a una scelta difficilissima come quella di abortire”. Un sospetto: si è trattato di un’uscita estemporanea, magari pensata per attrarre le simpatie degli antiabortisti più integralisti? Idem sul problema Ue: “Da una parte Salvini critica giustamente il rigore di Bruxelles, ma al tempo stesso incarica Giorgetti di rassicurare la governance eurocratica”.

Magaldi non apprezza: “Alla fine, queste continue oscillazioni non pagano: la Lega di Salvini, spesso ingiustamente criticata – dice il presidente del Movimento Roosevelt – deve puntare a rendersi più progressista, più laica, più “larga” nella percezione dell’elettorato, e anche più congruente, più coerente, con meno distanza tra le parole e i fatti”. Per Magaldi, “non si cresce agitando in modo disorganizzato alcuni temi, che possono piacere di volta in volta agli uni o agli altri: si cresce se si ha un progetto convincente per l’Italia”. E questo vale per la Lega, ma anche per gli altri partiti, inclusi quelli di governo”.

Secondo il leader “rooseveltiano”, l’Italia ha bisogno di un progetto lungimirante, “non a breve termine, non fatto di improvvisazioni e di esternazioni naïf”. Analogo messaggio per Giorgia Meloni, se è vero che ha bocciato il Fiscal Compact dichiarando però di approvare il pareggio di bilancio, dato che avremmo “vissuto al di sopra nei nostri mezzi”: “Questo è un obbrobrio della peggiore cucina neoliberista, quella grossolana che usava Margaret Thatcher quando doveva parlare ai semi-analfabeti”.

Il pareggio di bilancio non ha “nulla a che fare con una gestione oculata delle risorse”, protesta Magaldi: “E’ una cosa vecchia come il cucco, già appartenente alla “teologia” liberista (non ancora neoliberista)”.

Storia post-unitaria: “Quintino Sella impose all’Italia il pareggio di bilancio con un costo sociale tremendo, reprimendo i poveri che scendevano in piazza a reclamare il pane”. Per Magaldi, “sono pagine infami della storia italiana: il pareggio di bilancio, voluto dalla destra storica nella seconda metà dell’Ottocento, è stato qualcosa di iniquo e classista, in un contesto di grandi disuguaglianze – come quello che viviamo oggi”. Attenzione: “Se le persone fin qui hanno premiato Fratelli d’Italia e la Lega, è perché hanno creduto di poter proiettare delle speranze di rottura con il paradigma neoliberista, finora egemone proprio nelle istituzioni della “Disunione Europea”. Nel momento in cui, invece, “ci si dimostra stupidamente conformati a quel paradigma”, allora i conti non tornano più: “Come si fa a dirsi contro il Fiscal Compact ma a favore del pareggio di bilancio? E’ una contraddizione sciocca”.
Chiosa Magaldi: “Vorrei invitare Meloni e Salvini a parlare di meno, studiare di più e ascoltare di più: ne trarranno beneficio sia loro, sia il popolo italiano”.

 

 

(17 febbraio 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 




Share and Enjoy !

0Shares
0 0 0

Comments

comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi