di Paolo M. Minciotti #LGBTI twitter@gaiaitaliacom #NoOmofobia
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale saranno punibili in Svizzera, così come lo è già il razzismo. Così hanno deciso gli elettori chiamati a votare con il 32% dei voti nel referendum chiesto da un partito conservatore contrario alla legge. E mal gliene incolse.
I votanti si sono espressi a favore di una protezione dal profilo penale contro le discriminazioni e le aggressioni legate all’orientamento sessuale di una persona o di un gruppo di persone; fino ad oggi il Codice penale svizzero prevedeva pene detentive e pecuniarie per atti pubblici o dichiarazioni discriminanti basate sull’appartenenza razziale, etica o religiosa, ma non sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”; da oggi la Svizzera si allinea a Francia, Austria, Danimarca e Paesi Bassi, che hanno già adottato leggi che puniscono penalmente l’omofobia.
La Svizzera ha così proibito atti pubblici o dichiarazioni che ledono la dignità umana di una persona o di un gruppo di persone in relazione al loro orientamento sessuale, perché creano un clima di odio e mettono in pericolo la convivenza pacifica nella società. Punibile anche chiunque rifiuti a qualcuno un servizio destinato al pubblico prendendo come scusa il suo orientamento sessuale.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
(9 febbraio 2020)
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