Dunque per fermare il proliferare dell’odio via video c’è voluto Facebook. E lo Stato e la politica dove sono? Mi rivolgo alle Sardine…

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di Giovanna Di Rosa #Facebook twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

Vorrei rivolgermi a tutti coloro, tantissimi, che hanno gioito alla notizia della rimozione – dell’oscuramento – del video nel quale Salvini accompagnato dalla signora del Pilastro per la quale il giovane era uno spacciatore “perché si veste troppo bene per essere un tunisino”. Mi rivolgo a loro per almeno tre motivi che vi elenco di seguito.

a) Facebook dimostra sempre più di essere uno stato virtuale all’interno dello Stato di Diritto con regole proprie, policy proprie, quasi mai rese note, tempi di reazione lunghissimi ed una estrema discrezionalità che colpisce quando è la reputazione del social ad essere in pericolo e non le persone;

b) uno stato che ha bisogno di Facebook per fare giustizia di un video pericoloso girato da un populista estremista che gira l’Italia seminando odio, nonostante sia indagato – condannato per razzismo, alle prese con questioni come 49 milioni rubati allo Stato dal partito del quale è il segretario, rapporti mai chiariti con uno stato estero (la Russia), e un agire del tutto peculiare all’interno della maglie dello Stato di cui è Senatore, è uno Stato che fa acqua da tutte le parti e che deve rivedere i suoi meccanismi e la sua capacità di agire per il bene di tutta la comunità;

c) una politica che non è in grado di formulare ed approvare Leggi che mettano definitivamente un freno al razzismo dilagante, che colpiscano l’odio e gli spargitori d’odio e divisione sociale, che non sa come arginare il razzismo ed il sessismo dilagante, che non contrasta l’omofobia e che consente ai suoi esponenti, per quanto regolarmente eletti, di esprimersi sulla base di idee personali e questioni famigliari spesso in contrasto con le leggi dello Stato è una politica svergognata che non si vergogna e fa vergognare i suoi cittadini.

Mi rivolgo dunque alle Sardine affinché grazie alla forza conquistata con il sostegno popolare dimostrato nel pre-elezioni regionali, grazie alla stima che si sono conquistate, grazie alla chiarezza di idee che sembrano avere e alla loro sensibilità per quella parte di società – la netta maggioranza, signore e signori eletti nelle Istituzioni! – che vuole vivere in pace, armonia e con leggi giuste per tutti, facciano pressione affinché non mollino la presa e costringano, con la loro forza, questo parlamento demenziale a cominciare a legiferare nella direzione della civilizzazione di questo paese sempre più incolto, sempre più incivile, sempre più incapace.

Vengano messe finalmente in atto le leggi antirazzismo, antinazismo, contro le discriminazioni che in Italia esistono. E vengano applicate a tutti nello stesso modo.

 

 

(29 gennaio 2020)

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