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HomeCoherentia et honestateEmilia Romagna e Calabria testimoni del disastro perpetrato da Luigi Di Maio

Emilia Romagna e Calabria testimoni del disastro perpetrato da Luigi Di Maio

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di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@gaiaitaliacom #maiconsalvini

 

L’Emilia Romagna e la Calabria hanno preso a schiaffoni il M5S che è praticamente scomparso dalla scena politica della regione con il 4,4% in Emilia Romagna e il 7,83% in Calabria. In entrambi i casi si rimane sbalorditi dall’arroganza ed impreparazione, condite con la solita rabbia, che i due candidati sconfitti, candidati inesistenti messi lì senza sapere il perché, con le quali entrambi i Benini e Aiello si sono presentati in televisione a parlare del solito nulla bacchettando, come maestrini impreparati, chi faceva loro domande e, nel caso di Benini, dettando l’agenda a Bonaccini.

I due sono vittime della tracotante ed inconsistente epopea politica del fu Di Maio, già dimissionato dimissionario ad orologeria e praticamente scomparso dalla scena – non si vede e non si sente anche se è sempre titolare del ministero degli Esteri – e della sua peculiare maniera di perpetrare il governo del M5S, prima di essere obbligato a lasciare il posto a Vito Crimi già a sua volta fallimentare capogruppo del M5S insieme a Roberta Lombardi quando l’indimenticabile avventura a cinque stelle nelle stanze del potere ebbe inizio, nel 2013.

Eccoli quelli che dovevano aprire la scatoletta di tonno, ma non raccontarono che volevano farlo a loro uso e consumo anche se era facilmente intuibile, ridotti al lumicino, immobili al governo dove dimostrano di non avere idea di cosa fare, come farlo e ormai nemmeno come raccontarlo, che in sei anni hanno sperperato un consenso popolare tanto cospicuo come insensato ed hanno ancora il coraggio di farsi vedere in giro e dettare condizioni. Speriamo che che la follia che vuole qualsiasi impreparato cialtrone adatto per qualsiasi ruolo sia ormai dietro le nostre spalle. E che Luigi Di Maio venga costretto ad andarsene, da volontario dimissionario, anche dalla Farnesina.

 

(27 gennaio 2020)

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