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Quelli che “Non sappiamo cosa firmiamo, ma firmiamo tutti” (più quelli che fanno le veglie di preghiera per Salvini)

Fermaimmagine dal video di Giornalettismo sulla Preghiera per Salvini

di Redazione #Maiconsalvini twitter@gaiaitaliacom #MES

 

Sono quelli che si meritano il paese in cui si trovano a vivere e che è un paese orripilante creato da loro che ora continuano a dare la colpa agli altri. Sono quelli che non sanno leggere un documento, ma ascoltano attentamente chi grida quattordici parole in croce, le uniche che capiscono, senza che esprimano un concetto sensato. Sono quelli che si sono precipitati a firmare contro il MES ai banchetti della Lega senza sapere cos’è il MES o meglio accontentandosi di ciò che i leghisti salvenefici spiegheranno loro: panzane ad uso elettorale per nascondere la verità.

Quale? L’Unica possibile. Che la Lega e Salvini non vogliono governare, vogliono il potere assoluto per abbattere la democrazia italiana così come la conosciamo. Pieni poteri, li ha chiamati il leader. Altro che MES (si sa da giugno cos’è il MES, i documenti sono pubblicati addirittura su twitter, e c’era Salvini al Governo quando la riforma è stata votata anche coi voti italiani)… Ma che dire, Salvini non è più un leader ormai. E’ un semidio. E come se non bastassero Medjugorje ed il contatto diretto con la madonna [sic] ora sono a disposizione del Matteo Salvi(ni)fico anche veglie di preghiera per proteggerlo da quei cattivoni dei giudici.

Gente cattiva, of course, soprattutto per il popolino teocratico-leghista che ha la colpa imperdonabile di averlo citato in giudizio perché nel corso di un comizio a Collegno pronunciò frasi considerate ingiuriose nei confronti della magistratura.

Il gruppo di preghiera dei ferventi credenti della nuova setta Salvinology si è quindi riunito di fronte al Tribunale a pregare per l’immacolata anima del leader leghista che predica la divisione per comandare. Lui però, che è un omaccione che sta sempre dove gli conviene essere in quel momento e mai dovrebbe stare, non si è presentato né al “gruppo di preghiera” sulla piazza torinese, né davanti ai giudici di Torino per un caso che risale al 2016 – quando non era ministro dunque – essendo impegnato in Senato per la convocazione della discussione sulla manovra economica nella quale ha gridato contro il MES senza sapere cos’è. proprio come i suoi adepti firmano senza sapere perché firmano. Un mondo meraviglioso.

 

 

(11 dicembre 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 





 

 

 

 

 

 

 

 




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