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Così ora sappiamo che il vero problema dell’Italia è Fabio Fazio…

di Daniele Santi #FabioFazio twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

Così ora sappiamo quale è il vero problema dell’Italia. Anzi, sappiamo chi è. Perché il problema dell’Italia ha un nome e un cognome: Fabio Fazio. Il problema dell’Italia non è la disoccupazione, non è la benzina che cresce, non sono il razzismo e l’odio gratuito tra cittadini che mina la pace sociale, non sono le esportazione che calano, non è la recessione (ora rientrata, ma fino a quando?), non sono gli stipendi che non aumentano, non è la stagnazione, non è l’ignoranza della popolazione. No. Il problema dell’Italia è Fabio Fazio.

Insieme a Fabio fazio sono imputati la sua trasmissione, il suo stipendio, la sua conduzione, le sue scelte di programmazioni, i suoi ospiti. Insomma siamo alle purghe di Stalin.

Vediamo dunque: Fabio Fazio guadagna (fonte Corriere.it) guadgna molto. Si tratta di 2milioni e 240mila euro l’anno, per quattro anni per un totale di 8milioni 960.mila euro. Per 64 puntate settimanali che costano assai meno di una fiction. Una puntata di “Che tempo che fa” costa infatti alla Rai 450mila euro interamente pagati dalla pubblicità. Sono dati Rai. E il programma di Fazio si situa mediamente attorno al 15% di share. Di domenica sera. Alle 20.30. Con un talk show.

Poi dicono di volere la televisione di qualità, ma la vogliono gratis.

Il ministro Salvini è furioso e non va da Fazio per parlare della politica della Lega in vista delle elezioni europee, e continua la sua guerra personale contro il conduttore che guadagna troppo. Fazio non lo nega ma ricorda che la concorrenza ha un costo e che una squadra di Serie A paga i suoi giocatori come giocatori di Serie A.

Del resto il ministro Salvini guadagna non certamente poco: secondo Money.it lo stipendio da Senatore del segretario della Lega e ministro dell’interno è di “11.555 euro lordi. Al netto la cifra è di 5.304,89 euro, più una diaria di 3.500 euro cui si aggiungono un rimborso per le spese di mandato pari a 4.180 euro e 1.650 euro al mese come rimborsi forfettari fra telefoni e trasporti”. Ciascuno dei nostri senatori costa quindi ai contribuenti, senza che la pubblicità copra i costi, qualcosa come 139.500 euro all’anno, per cinque anni di legislatura 699.300 € – un po’ più di una singola puntata di Che Tempo che Fa che però è interamente coperta dalla pubblicità. Va infine detto che una puntata di una trasmissione televisiva come Che Tempo che Fa fa molti meno danni alla cosa pubblica di un’allegra e litigiosa combriccola di impreparati improvvisati scappati di casa ed intolleranti al limiti della xenofobia, che governa un paese coi piedi e a suon di slogan.

Ecco spiegato, in pochissime parole e molte facezie, perché il vero problema dell’Italia è Fabio Fazio. E lo puoi risolvere spostandolo su Rai Due così magari sull’ammiraglia ci metti uno di quelli che è finito a La7 e che ai temi cari al governo pentanerista pare essere assai vicino.

 

 




 

 

(6 maggio 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 


 

 

 





 

 

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