di Redazione #Turchia twitter@gaiaitaliacom #esteri
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
Erdogan non si sente molto bene. Prevediamo necessità improvvise di nuove riforme costituzionali. O forse un nuovo – inesistente, come il precedente – tentativo di colpo di Stato. Le elezioni comunali non gli hanno fatto molto bene, al dittatorello islamista che va d’accordo con tutti, soprattutto con i fondamentalisti, e che chiede denaro contro l’Isis per usarlo contro i Curdi.
Erdogan ha perso Ankara, la capitale, e Istanbul, con la vittoria del candidato repubblicano. Dopo l’apertura dei seggi con violenze e morti la sconfitta di Erdogan (che comunque vince nel resto del paese) apre per il governo dittatoriale di Recep Tayyip Erdogan ulteriori, sconosciute vie per non rinunciare al potere. Oggi più che mai è possibile prevedere nel futuro di Erdogan un’inarrestabile e niente affatto nuova necessità di irrigidimento della leggi a tutela della democrazia, quella cara ad Erdogan che nel resto del mondo si chiama dittatura.
Marattin: “E il momento di unire il centro. Per il leader primarie”
Con una interessante intervista all'Adnkronos Luigi Marattin si è intanto smarcato dal calendiano Europeisti.eu (francamente, un nome simile...) parlando dell'associazione... →
(1 aprile 2019)
©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

