di G.G. #Brexit twitter@gaiaitaliacom #UE
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
E’ abbastanza difficile ritenere che la premier britannica Theresa May non si renda conto di quelli che sono i numeri in Parlamento, anche se i fatti – terza bocciatura al suo piano per la Brexit con 58 voti di scarto – farebbero pensare invece che non si renda conto. E’ curioso perché l’opposizione di gran parte dei suoi colleghi del Partito Conservatore non fanno mistero della loro opposizione a May, al suo piano per la Brexit ed anche al fatto che lei sia Primo Ministro. Di fatto però nessuno vorrebbe essere al suo posto e la stanno cuocendo a fuoco lento.
Dunque niente approvazione del piano, per la terza volta, e la hard-Brexit – l’uscita dall’UE senza accordo – che si profila all’orizzonte con tutti i problemi che questo comporta, impiego dell’esercito incluso per l’approvvigionamento, e la non remota possibilità che la Brexit sia rimandata di mesi con l’obbligo per i britannici di dover votare alle prossime Europee ipotesi che nessuno avrebbe nemmeno voluto prendere in considerazione.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
(29 marzo 2019)
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