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Il maschio padrone in estinzione all’ultima spiaggia con il Congresso Mondiale della Famiglie

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di Giovanna Di Rosa #Patriarcato twitter@gaiaitaliacom #FamilyDay

 

 

E’ il maschio anacronistico quello che vuole imporre il suo pugno autoritario (di cristallo) al Congresso Mondiale della Famiglie o meglio, quello che cerca di imporsi in un’autorità antica e virile [sic] che ha smesso di contare qualcosa da tempo. E’ il maschio decisionista che fa capo a Salvini, Putin, al contadinismo leghista con le corna da vichingo che manifesta sulle rive delle sacre acque del Po (Bossi docet!) e che condanna l’omosessualità, le donne, le libertà individuali: tutte “cose” che il maschio padrone sente sfuggirgli di mano e sulle quali non ha controllo, e che vede nelle uome africane che stanno ai loro governi come gli sciamani alla tribù e gridano dall’alto del loro animismo ignorante ed antiscientifico la necessità che le donne siano considerate inferiori ed uccise se decidono del loro corpo.

A questo maschio in via di estinzione – è spesso quello a cui piace giocherellare nei cespugli e al buio, non importa con che cosa, basta che abbia le tette – incapace di ragionamento profondo; che è incolto, buzzurro, antidemocratico, neofascista, liberticida, testosteronico e rinocerontico non rimane che la dittatura, o la resturazione, e deve rifugiarsi in medievali contenitori per nuovi inquisitori come il Congresso Mondiale della Famiglie che lancerà il suo messaggio d’odio ed intolleranza da Verona verso il mondo, per la gioia delle teocrazie vaticane antibergoglio e per l’orgasmo dell’alleato russo dell’italico leghismo del Salvini contro tutti e del presidente sovranista pel di carota. Naturalmente tra applausi e grida.

Dal 29 al 31 marzo sfilerà a Verona l’anacronismo medievale di un mondo che pur andando avanti preferisce guardarsi andare indietro pensando di essere moderno. Alla base di tutto questo una ideologia teocratica, liberticida e profondamente patriarcal-dittatoriale che vuole le donne zitte e schiave, gli omosessuali morti, le libertà ridotte, le leggi promulgate da una minoranza di maschi e uome che sono così attaccati alla famiglia da essersene fatte assai più di una, che limitano le libertà individuali per essere tranquilli quando fanno i loro porci comodi, che condannano l’omosessualità e, quando nascosti dall’abito talare, troppo spesso praticano la pedofilia. Il mondo di maschi dominanti compagnoni e disposti ad ogni compromessi che conosciamo.

Una teocrazia in nuce bugiarda, inquistrice e viscida che cerca di sopravvivere alla propria morte uccidendo i diritti altrui e che non cancella gli effetti di una società al maschile, declinata al maschile, generata e gestita da maschi che si credono alfa ed i nefasti effetti che la loro protervia ha generato sul futuro di tutti.

La via della Pace e dello sviluppo, neri signori dell’odio e dell’oscurantismo, è adornata dei colori che voi volete cancellare. Ve lo dice una donna. Che non vi teme. Perché avete già perso.

 




 

 

(20 marzo 2019)

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