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Arrestato il presidente 5 Stelle dell’assemblea capitolina. L’accusa: tangenti

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di Giancarlo Grassi #Roma twitter@GaiaitaliaRoma #Tangenti

 

 

Per quelli tutti onesti e coerenti è un altro durissimo colpo. Perché l’accusa di “tangenti”, è quell’orribile parola che il M5S rifiuta al punto tale da bloccare perfino le opere pubbliche per paura di incapparvi… Guarda un po’ da dove gli entrano in casa.

Succede in Campidoglio, all’interno della giunta che doveva cambiare la capitale, ma non disse mai che sarebbe stato in peggio, all’interno della giunta di Nostra Virginia Raggi di ogni miracolo. A bruciarsi le dita nientepopodimenoche il presidente dell’assemblea capitolina, Marcello De Vito, esponente di spicco del M5S.

Un terremoto, scrivono i quotidiani seri. Marcello De Vito è stato arrestato all’alba con l’accusa di corruzione e si trova in carcere. I carabinieri hanno perquisito il suo appartamento. Secondo l’accusa l’esponente della coerenza e dell’onestà a 5Stelle avrebbe incassato direttamente o indirettamente delle elargizioni promettendo in cambio di favorire il progetto collegato allo stadio della Roma. Secondo i pm Zurin e Spinelli le bustarelle sarebbero arrivate dal costruttore Luca Parnasi.

La misura cautelare emessa dal dip del tribunale di Roma riguarda in tutto 4 persone. Due di loro si trovano in carcere ed altri due ai domiciliari. Per due imprenditori è stata invece disposto il divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale.

Dalla Sindaca Favolosa silenzio. Così come dai vertici del M5S impegnati a tenere a bada Salvini.

 

 




 

(20 marzo 2019)

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