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L’impostura pentaleghista è già finita. Restano solo i deliri su un “nuovo miracolo economico”

di E.T. #Politica twitter@gaiaitaliacom #iiiiiTiiiii

 

Così; cifre alla mano, l’Italia è al borde della recessione. Poco importa se le reti Mediaset parlano prima dell’Europa in crisi e poi dell’Italia che ci starebbe arrivando: la nuova avventura del demenziale pentaleghismo col plauso berlusconiano – il silenzio si chiama endorsement – è già finita e mentre trentamila manifestanti tra cui moltissimi Sindaci – tanti quelli della Lega – scendono in piazza a Torino ricordando a questi minus habens che c’è bisogno di un futuro e noi lo vogliamo, dal pianeta gialloverde si parla di un “nuovo miracolo economico” alle porte. Una tragedia nazionale senza precedenti. Pericolosissima.

Secondo il Trucetto infatti l’Italia potrebbe presto “l’Italia potrebbe vivere un nuovo boom economico, simile a quello degli anni ’60”, come non si sa. Con quali progetti non si sa. Con quali industrie e quali innovazioni non si sa. Con quali governi non si sa, ma una cosa è certa. Non con questo. Perché questo governo nato mesi dopo il 4 marzo era già morto il 28 febbraio. Il Trucetto è quel personaggino che prometteva 780 euro al mese a nove milioni di persone, ma eravamo in campagna elettorale e l’elettore era rimbambito dalle sirene che voleva ascoltare. Mentre ora il reddito di cittadinanza non si sa cos’è, non si sa quando arriverà, non si sa quale importo dispenserà, e le regole possibili per riceverlo cambiano a seconda delle condizioni dell’intestino dei componenti questo governo bovino ormai alla canna del gas. Il Trucetto però parla di “un nuovo miracolo economico” grazie alle “autostrade digitali”. Parola di ex webmaster.

Così dopo avere ricordato chi ha promesso regali a chi a lavorare non ci andava, e non ci andrà, ecco rendersi necessario un memento relativo a ciò che scrivevamo il 6 marzo 2018.

 

Il M5S ha promesso di dare 780 euro al mese ai disoccupati e di alzare a 780 euro al mese il reddito di tutti coloro, pensionati o lavoratori, che non arrivano ai 780 euro al mese. Il M5S spiega anche che saranno 9 milioni gli Italiani che avranno diritto al reddito di cittadinanza, che potrà essere esteso a tutti i componenti della famiglia con l’effetto che una famiglia di 4 persone potrà arrivare a “1950 al mese esenti da tasse e da pignoramenti”. Ora, se non sbagliamo i calcoli, 780 euro al mese per 9milioni di persone fa 7miliardi e 20milioni di euro di spesa al mese. Lasciamo a voi il calcolo annuale, le idee per trovare i soldi per le coperture e le parole per insultarci.

 

Ora le previsioni basate su banalissimi calcoli matematici e sulla consapevolezza che alla fine del mese e dell’anno i bilanci devono quadrare, siamo una piccola azienda e i conti bisogna farli anche noi, si sono avverate. Hanno bloccato tutto e fermato l’Italia. In appena otto mesi dal 4 marzo. Lavoro effettivo (va definitivo lavoro) del governo [sic] poche settimane, che sono bastate. E ciò che succede è riassumibile in poche righe: il Pil va giù, la produzione industriale va giù; la fiducia degli italiani non ne parliamo. Non si hanno notizie di investimenti. L’export è fermo, ma chi se ne frega; i cittadini non consumano perché tengono i soldi al caldo. L’unica cosa che sale è lo spread e se non sale resta alto, cioè non cala come dovrebbe e quanto servirebbe. In poche settimane a forza di giocherellare con l’Europa questo esercito di incoscienti si è mangiato 4 miliardi e mezzo di interessi (per poi calarsi le braghe), tutto ciò che ha promesso in campagna elettorale e buona parte del futuro dei giovani che deliravano di voler “salvare” dal pidiotismo e dalle banche.

I ciarlatani che dovevano abolire la povertà e salvare l’Italia, hanno abolito il futuro dell’Italia e fottuto i suoi giovani. Questo è il risultato del voto del 4 marzo 2018. Il bello, temiamo, dovrà ancora venire.

 

 




 

 

(12 gennaio 2019)

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