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Questo PD peggio della Balena Bianca

di Giancarlo Grassi #PD twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

Dunque mentre il ministro dell’Interno si occupa della distruzione delle basi di ogni convivenza civile spinto dalla poderosa forza del suo odio personale per la vita (di chiunque, lui che è padre di famiglia… E sì. Non è odio per l’immigrato. E’ odio per l’Altro. Chiunque egli sia. E questo non è solo un problema politico, ma sorvoliamo…); mentre i sodali, e in fondo complici, di questo ramingo dell’umanità e della compassione elementare si beano del potere finalmente conquistato e di essere il primo Governo dell’Invidia della storia d’Italia e si inventano scuse per giustificare ciò che non faranno, perché non possono; mentre si crea un vuoto politico, l’ennesimo, che potrebbe scardinare il pentaleghismo e ricondurlo a ciò che è effettivamente: il vuoto assoluto, ecco che il PD ed i suoi assordanti tromboni non trova di meglio che trovarsi in piazza Grande a comunicare a quei pochi che sono rimasti a sperare che diventino anche un partito decente (pd, per l’appunto) che chi stava con Renzi prima ora sta con Zingaretti, o finge di starci.

Chi l’ha data a chi? Erano le domande che ci facevamo quando governava la DC. Nota come “Balena Bianca”.

Non sappiamo bene da dove ripartire. Basterebbe ammetterlo. Il partito che nasce dalla fusione di due chiese, quella comunista e quella cattolica ognuna con il proprio messia, si sono ritrovate a dover sopravvivere alla guerra senza esclusione di colpi di due Fondazioni che lottano per la supremazia economica all’interno del partito. Perché se c’hai i sordi sei er capo. Cose che con la politica c’entrano assai poco. Verrebbe voglia di augurare loro di liquefarsi in tanti piccole parti di soli minerali gettandosi nel primo vulcano disponibile. Volontariamente. La famosa purificazione del fuoco.

Zingaretti fa ridere. Chiediamo scusa ai lettori che nel PD ancora si riconoscono, ma non c’è nessuna proposta politica reale se non nel ritenere che semplicemente perché Zingaretti sarà lì le cose andranno meglio. E questo è l’errore storico della sinistra italiana: l’arroganza di credere che semplicemente perché si è di sinistra – o si crede di esserlo – e semplicemente perché da persone di sinistra si è dove si è, allora le cose andranno bene. Ci è cascato anche Renzi. Ed è stato ammazzato, o si è suicidato, come volete voi, mentre il Paese ricominciava a muoversi.

Ora mentre gli Italiani di qualsiasi idea politica sono bersagliati da slogan continui, semplici, facili da credere e da digerire, ma che non hanno nessun tipo di contenuto, il PD si adegua e invece di passare alla concretezza delle proposte pensa alla comodità delle poltrone. Un guaio. E una tristezza. Insieme. Perché il PD, se può, non si fa mancare nulla.

Così che fiato ai tromboni. Che sono l’unica cosa che ci rimane.

L’augurio è, per tutti noi, di risvegliarci in fretta da questo torpore stupido che dura dagli anni di Reagan e ritornare alla realtà reale, quella dove si fa anche la cacca e si vive e si muore sul serio, non come in certi telegiornali che ci raccontano con immagini vecchie di vent’anni cose che non sono successe, e renderci conto che ciò che sta succedendo in Italia (e spinge in tutta Europa) è qualcosa di terribilmente serio che ha a che fare con il rastrelllamento dei vostri figli. Perché si comincia con i negri, poi tocca agli ebrei, poi agli omosessuali e dopo sono cazzi di tutti.

Zingaretti da parte sua ci informa che “C’è un’alternativa all’odio”. E infatti non si discute di questo, ma del fatto che se c’è un’alternativa all’odio bisogno dire quale è e in che modo la si applica, possibilmente sapendo che è all’inconsistenza e all’immobilità che non c’è rimedio.

Zingaretti deve saperlo.

 





(15 ottobre 2018)

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