di Redazione Politica
La Cgil di Maurizio Landini ha raggiunto l’obiettivo 500mila firme necessarie per chiamare gli italiani ad esprimersi in quattro referendum su Jobs act, sicurezza sul lavoro e appalti per non rassegnarsi al “precariato a vita”, come dichiarato da Maurizio Landini in più occasioni.
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Landini, scrive Repubblica, aveva descritto nelle scorse settimane un clima molto positivo ai banchetti che lasciava presagire un rapido raggiungimento dell’obbiettivo finale. Le 200mila firme sono state infatti raggiunte in 16 giorni. Gli ultimi dati, in accordo con i dati forniti dalla CGIL parlano di 582.244 firme raggiunte per ciascuno dei quattro quesiti referendari in appena quarantacinque giorni di campagna per la raccolta firme che era stata avviata il 15 aprile scorso.
Il segretario organizzativo della Cgil, Luigi Giove parla di “grande interesse attorno ai temi proposti dalla nostra organizzazione” insieme a un “diffuso desiderio di partecipazione” aggiungendo che “la raccolta delle firme proseguirà e si intensificherà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane” con l’obbiettivo di “raccoglierne il maggior numero possibile”.
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(12 giugno 2024)
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