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Adesso si scagliano contro l’Informazione: il pentaleghismo ci prova sul serio

di Daniele Santi #pentafascisti twitter@gaiaitaliacom #informazione

 

 

E’ tutto meno che curioso vedere il pentaleghismo al potere, quello che si è costruito a base di balle spaziali, terre piatte, scie chimiche, false notizie sui vaccini, sui migranti, blog che definire faziosi è un eufemismo, radio (poco) libere poi fallite di cui sono stati direttori improvvidi certi ministri, quotidiani che hanno chiuso i battenti con debiti dove l’obbiettività era una chimera, ora lascino campo libero alla voglia di distruzione dell’informazione che fa il suo mestiere e che mai come ora fa il suo mestiere, cioè quello di opposizione al potere. Non stupisce che sia il ministro del Lavoro a scagliarsi contro l’ex gruppo l’Espresso, ora gruppo Gedi, del quale ignora persino la nuova denominazione, in uno dei tanti deliri egoriferiti che lo vedono unico e sgrammaticato protagonista da quel palcoscenico virtuale e senza contraddittorio che è Facebook, dal quale inneggia alla chiusura dei quotidiani dichiarandosi “dispiaciuto” per quei lavoratori che, nella desiderata eventualità, perderebbero il posto.

Non si rassegnano, i pentaleghisti al potere, al fatto che in Italia esistano cose banalissime come l’opposizione, le leggi, la costituzione, le regole, i trattati europei, gli esseri umani, le persone, i negri, gli asiatici, i bengalesi, le donne lesbiche, i maschi gay… No. non si rassegnano. Per loro esistono soltanto le inutili teste che li hanno votati e – chissà per quanto ancora – penderanno dalle loro flaccide labbra bevendo odio da ogni espressione verbale convinti che poi, sempre poi, quell’odio si trasformerà in oro.

Cascano male. I pentaleghisti al potere non hanno nessun interesse a fare ciò che hanno detto fino in fondo. Ciò che cercheranno di fare fino in fondo, grazie a ciò che non dicono di avere fatto come il famoso accordo tra Salvini e il partito di Putin, sarà cercare in tutti i modi di restringere gli spazi di democrazia in Italia secondo ciò che sta succedendo in Ungheria, Polonia e in tutti gli stati sui quali certi strateghi dell’ombra – e dall’ombra – hanno deciso di fare per distruggere l’Unione Europea.

Sappiate quindi che tutto ciò che dicono e fanno ha un solo obbiettivo: restringere le libertà democratiche in questo paese, comprese quelle di stampa, per evitare ogni tipo di contraddittorio, critica, opposizione, attaccando a giorni alterni parlamento, opposizione, presidenza della Repubblica, magistrati, giornali, radio, insomma tutto ciò che fa opposizione, alimentati dal disegno delirante della gestione del potere assoluto che li farà implodere.

 





 

(8 ottobre 2018)

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