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Il Governo della Vendetta degli Incattiviti

di E.T. #politica twitter@gaiaitaliacom #populismo

 

 

Questo non è un governo che fa paura, casomai fa ridere. Coloro che fanno paura sono i sostenitori di questo governo. Fa paura la loro cattiveria, il loro odio, la loro invidia usata come clava, il loro desiderio che sia punito chi ha avuto più di loro senza meritarlo – almeno secondo gli atrofizzati neuroni delle loro povere teste – il loro essere incapaci di avere un progetto di vita che vada al di là dell’oggi avendo come unica possibilità alternativa quella di incolpare gli altri dei loro fallimenti.

Il governo dei populisti #pentaleghisti ha bisogno dei voti e del sostegno degli Incattiviti e ha deciso di giocare la carta del Governo della Vendetta degli Incattiviti giocando col fuoco. La cattiveria non è mai un fuoco amico e se ora (quella cattiveria) si rivolge verso la sinistra, gli stranieri, saluta con gioia gli atti di guerra contro i migranti, contro Renzi, contro chi si oppone al governicchio degli incolti e illetterati alleati col partito degli indagati di primo grado per appropriazione e sparizione di 49 miloni di euro, dimenticandosi di certi reati e certi altri favori al potente del momento perché ora il nemico è l’Altro (chiunque quest’Altro sia), poi – sempre prima di quel che si crede – quella cattiveria si rivolgerà verso gli attuali inquilini di maggioranza del Parlamento.

Con quali conseguenze non oso nemmeno immaginarlo.

Il linguaggio guerresco sposato da questi incoscienti non sarebbe giustificabile nemmeno se l’obbiettivo fosse scatenare una guerra civile, cosa che mi guardo bene anche solo dal pensare, è un linguaggio che lascia il segno ed accelera il processo degenarativo della percezione dei problemi e dell’ambiente.

E’ il risultato finale del capolavoro iniziato da Berlusconi detto anche del progressivo imbarbarimento dell’italiano medio-basso ottenuto grazie alle sue reti televisive e radiofoniche. Quel Berlusconi che biascicando incomprensibili deliri è riapparso in pubblico, tra le grida di giubilo dei suoi tirapiedi, vaneggiando contro l’antica sinistra che vorrebbe riappropriarsi del potere dimenticandosi di dire che il potere, anche grazie a lui, se lo sono presi i nuovi fascisti che sono molto peggiori dei precedenti che almeno un progetto, per quanto perverso, ce l’avevano. E’ la solita narrazione demenziale, ora anche senile, viste le condizioni del vegliardo.

Così mentre i ponti caduti che dovevano essere ricostruiti in un tempo leggermente più lungo di un battito di ciglia sono ancora lì che aspettano un decreto, mentre un decreto-migranti si scontrerà con i “no” del presidente della Repubblica – e via con altra propaganda e campagne d’odio – e mentre un Casalino qualunque si permette di scagliarsi contro gli apparati dello stato con l’intento evidente di venezuelizzare il paese, i seguaci deliranti di questi poveracci al potere che aspettano le elezioni europee per mettersi a scannarsi come iene, se la prendono con gli ex-malati di cancro che raccontano la loro esperienza sui social parlando della sofferenza come crescita.

Loro conoscono solo la sofferenza come odio. E non gli lascerà scampo.

 




 

(25 settembre 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

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