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Riforma elettorale, doppia mandata alla porta della democrazia: si vogliono chiudere dentro
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Nuovo capolavoro sul fronte dei rimpatri degli “indesiderati”. Dopo l’indimenticabile performance di Torino eccoci a Palermo per un altro flop dovuto alle autorità tunisine che non rilasciano l’autorizzazione al rientro dei suoi connazionali. Succede anche questo quando i rappresentanti istituzionali danno aria ai denti fregandosene dei trattati internazionali.
Erano quarantacinque i tunisini che dovevano rientrare, ed erano stati trasferiti dal centro trapanese di Milo all’aeroporto Falcone Borsellino, dove sono rimasti per ore prima di sapere che il rimpatrio non era possibile. Così a cinque di loro è stato notificato il foglio di via e dovranno lasciare l’Italia entro i soliti sette giorni. Gli altri quaranta sono stati riportati a Trapani.
Il ministro dell’Interno dovrebbe recarsi a Tunisi il 27 settembre 2018 per cercare di porre rimedio ai suoi disastri relazionali e discutere seriamente con le autorità dei paesi dove i migranti devono essere rimpatriati.
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(25 settembre 2018)
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