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I forcaioli italiani osannano il pentaleghismo e vorrebbero ancora più forca

di Daniele Santi #Diritto twitter@gaiaitaliacom #pentaleghismo

 

 

Il ministro dell’Interno ha un merito: quello di interpretare le pulsioni liberticide del suo elettorato e di proporre decreti che le soddisfino, così da meritarne il plauso. In questo il suo alleato di governo a 5 Stelle lo segue per nutrirsi di quella stessa soddisfazione e devastare le istituzioni come più gli sembri utile ora et semper. E’ ciò che si evince scorrendo i commenti sui social, è ciò che si ascolta ascoltando la lettura dei commenti degli ascoltatori delle varie radio nazionali, è ciò che si percepisce al bar.

Un popolo incolto ed ignorante senza passato (e per questo senza futuro) devastato dalla crisi economica dopo essersi fatto devastare dal berlusconismo che raccontava loro che tutto andava bene ed essersi risvegliato alla dura realtà del dover lavorare per vivere quando lavoro, come lo avevamo conosciuto, non ce n’era più.

La colpa è naturalmente dello straniero che così curiosamente viene definito:

  • quei maledetti negri che vengono in Italia per rubarmi il lavoro;
  • quei maledetti negri che non hanno voglia di fare un cazzo.

Dunque delle due o una o l’altra perché o vengono qui per non fare nulla, e allora non possono rubare il posto di lavoro a nessuno, oppure vengono qui per rubare il posto di lavoro, e quindi non è vero che non hanno voglia di fare un cazzo.

Va sottolineato che il ministro degli Interni è ben attento a dividere la categoria immigrati in “quelli bravi” e “quelli malvagi” a seconda che appartengano alla categoria di coloro che sono ben disponibili a fare ciò che gli Italiani vorrebbero da loro – di base nessuna rottura di coglioni – e a coniugare la questione immigrazione soltanto sotto la voce “sicurezza” instillando lentamente l’odio verso l’altro perché l’altro è “pericolo”. Sensazione che sta alla base di tutti i disturbi della personalità e le manifestazioni violente, e non sto dando del matto al sig. ministro dell’Interno che matto non è, mi sto soffermando su alcuni degli effetti potenziali di questa strategia dissennata, ma così necessaria a questa Italia totalmente incapace di assumersi qualsiasi tipo di responsabilità. La chiamavano società liquida e vista la fine fatta dal partito liquido di Renzi c’è poco da stare allegri.

Dunque anziché lavorare su una integrazione reale del fenomeno immigrazione, fermo restando la banalità del chi delinque va buttato fuori, va in galera, bla bla bla, quando in galera non ci vanno nemmeno gli italiani che delinquono – che troppo spesso finiscono invece in parlamento, anche quando fanno sparire soldi degli Italiani (almeno secondo il primo grado di giudizio, quello che secondo il M5S li condannerebbe al Daspo), il governo della propaganda che approva rapidissimamente un decreto nemmeno così urgente soltanto perché non è in grado di mantenere le promesse economiche fatte e deve gettare fumo negli occhi, prosegue il suo cammino tra applausi e grida ed Italiani che augurano a chi non è d’accordo di venire sessualmente abusato da una ventina di negri (come dicono loro) dando davvero l’impressione che tutto quest’odio razzista derivi dalla famosa leggenda sulle dimensioni dei loro organi genitali.

Un’Italia orribile. Quando saranno i suoi figli ad essere preda delle pulsioni liberticide che loro hanno alimentato forse, e scrivo forse, cambiarenno idea.

 




 

(24 settembre 2018)

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