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“Giustappunto!” di Vittorio Lussana: Quando gli stupidi fanno più danni dei malvagi

di Vittorio Lussana #Giustappunto twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

 

Il recente voto svedese ha dimostrato che le forze populiste, in realtà, non sono un’ondata inarrestabile, ma una forte minoranza ‘rumorosa’. Attenzione, però: da troppe parti si sottovaluta il fatto che proprio le minoranze hanno dalla loro notevoli vantaggi. Innanzitutto, esse sono più snelle ed efficaci nel comunicare il proprio messaggio ideologico; sono più unite, poiché meno ‘labirintiche’ nelle loro composizione interna; sono organizzativamente più efficaci, poiché rispondere a un solo leader è oggettivamente meglio che trovare una sintesi per mettere d’accordo gli organi collegiali e le correnti interne di un Partito dal grande radicamento territoriale; sono spesso su posizioni di avanguardia, condizionando e influenzando i Partiti più numerosi o realmente di massa. Ricordiamo, inoltre, che il Partito nazionalsocialista tedesco andò al potere, nel gennaio del 1933, non in quanto legittimato da una maggioranza assoluta di voti (il miglior risultato elettorale nazista non riuscì mai a superare il 38% dei consensi), bensì perché i conservatori di von Papen non riuscivano a costituire alcun governo che prescindesse da Hitler, il quale chiese e ottenne la guida del nuovo esecutivo. La morte del vecchio presidente Hindenburg consentì in seguito al dittatore austriaco di unificare le cariche di presidente del Consiglio e di capo dello Stato, istituendo definitivamente il nuovo regime assoluto. Sono, questi, tutti motivi assolutamente validi per chiedere ai cittadini europei, anche quelli generalmente moderati o legati a una visione conservatrice di valori, istituzioni e idee, di contrastare e di contenere con il loro voto, alle prossime elezioni europee del 2019, queste robuste minoranze: le destre più estreme hanno infatti il ‘vizio’ di non mantenere mai i patti e gli accordi che si crede di aver raggiunto insieme a loro, anche solo temporaneamente.

Come le ‘sirene’ dell’Odissea, le minoranze populiste attirano il popolo con il loro ‘canto’, per poi ‘sbranarlo’ per pura voracità di potere. Anche se la socialdemocrazia dovesse riuscire a riorganizzarsi o a tenere ‘botta’, come accaduto domenica scorsa in Svezia, sono le forze popolari, moderate e cattoliche, ora, quelle che rischiano il ‘tonfo’ più profondo, a causa di un intero decennio di austerità e di deflazione imposta all’intero continente.

Una ‘punizione’ che le forze del Ppe, in molti casi e singoli Stati, meriterebbero pienamente. Si cerchi, dunque, in tutta Europa, di limitare i ‘danni’ e di mantenere alta la ‘guardia’, poiché gli errori di stupidità e di sottovalutazione sono più dannosi della grandiosa malvagità.

 




 

(13 settembre 2018)

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