Roma
cielo sereno
19.3 ° C
20.5 °
16.8 °
75%
1m/s
10%
Ven
26 °
Sab
26 °
Dom
26 °
Lun
27 °
Mar
27 °

POLITICA

Google News
Aggiungi Gaiaitalia.com Notizie tra le tue Fonti Preferite su Google
Per vederci sempre in prima pagina, clicca il bottone e spunta la casella di Gaiaitalia.
G
Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeNotizieCome se fosse una cosa seriaIl Viminale di Salvini che odia i migranti e la concessione alla...

Il Viminale di Salvini che odia i migranti e la concessione alla CEI del fabbricato del Viminale dove si ospitano gli odiati migranti

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU
Testo:

di Giancarlo Grassi #Migranti twitter@gaiaitaliacom #Viminale

 

LEGGI ANCHE

La memoria di Babij Jar e l’ipocrisia del presente: perché la critica a Netanyahu non è antisemitismo

di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →

 

Nei giorni scorsi abbiamo assistito all’intervento a gamba tesa di Bergoglio nei confronti di Salvini: ovvero la decisione della CEI di assumersi la responsabilità della gestione dei migranti della Diciotti per ragioni umanitarie. La decisione ha scatenato le repliche disumanitarie dei cani sguinzagliati per i social ad uso e consumo dei voti salvinisti – geniali i social manager del ministro dell’Interno, molti complimenti.

Quando si ricorderanno di avere una coscienza sarà troppo tardi perché, oggi più che mai, siamo e diventiamo quello che facciamo. 

LEGGI ANCHE

Metti che a Meloni non dispiaccia poi tanto che le affossino l’orribile legge elettorale Melonellum

Secondo le solite gole profonde parlamentari che spettegolano sempre su tutto, ma che nessuno mai sa chi siano,... →

 

 

Così dopo che la CEI si è presa i negher, Salvini ha fatto un salto a fare due chiacchiere con Orbán – Orbán è un pericoloso dittatore in pectore, straordinario comunicatore, con il difettuccio di volere i soldi dell’UE per consolidare il suo potere personale interno fregandosene di regole e convenzioni, della crescita economica dell’Ungheria, della crescita de nazionalismo neonazi del paese. Il suo partito personali (di Orbán), fa parte del Partito Popolare Europeo che è quello che vuole l’austerità economica dell’Unione e che è incazzato nero perché l’UE vuole ora spostare buona parte dei soldi che arrivavano a Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia ad altro uso, ad esempio a favore dei paesi che accolgono e per rafforzare l’area del Mediterraneo.

Tutti dovevano così essere felici e contenti. In questa storiella c’è tuttavia un aspetto quasi sconosciuto, ma assai divertente nel suo essere così viscidamente italiano: il Viminale che è oggi l’ufficio simil-personale di un ministro dell’Interno che invece di unire il paese lo divide a suon di strali d’odio contro i migranti e di bacetti via social è anche il proprietario dell’immobile ceduto in convenzione (gratuita, pare) alla CEI affinché vi possa ospitare i migranti che non hanno un luogo dove andare. Non è straordinariamente salviniano tutto questo?

Del resto Salvini che è ministro dell’Interno ci fa dire da Di Maio che il suo incontro con Orbán è un incontro politico e non istituzionale, come se la carica di ministro non desse un profilo istituzionale ad ogni cosa il ministro faccia, comprese eventuali flatulenze verbali dei curatori dei social; Salvini che è ministro dell’Interno indagato e ha a che fare con le espulsioni e le accoglienze continua a gridare contro i migranti ma si guarda bene, da segretario della Lega dal dire che i problemi non sono gli arrivi dei migranti, ma una legge che si chiama Bossi-Fini voluta dalla Lega della quale Salvini è segretario, che rende praticamente impossibili i reimpatri perché nemmeno si degna di spiegarne le procedure; Salvini che è ministro dell’Interno indagato e segretario della Lega si guarda bene dal raccontarci che mentre le sue posizioni in Europa sono verso una maggiore flessibilità di spesa, che è la posizione del Partito Socialista Europeo, le posizioni di Orbán sono quelle di una maggiore austerità di spesa che è invece la posizione del PPE del quale il partito del dittatore in pectore ungherese; avendo quindi Salvini avuto un incontro politico privato con Orbán non siamo tenuti a sapere che cosa si sono detti e da cosa i due uomini politici più a destra d’Europa siano uniti se non da un sovranismo filo-Putin che mira a distruggere l’Unione Europea, come è lecito sospettare.

Ma siccome noi non siamo quelli che sui sospetti formano i governi e i partiti politici, né gente che sui sospetti firma accordi di governo che non si sa esattamente cosa dicano, né gente che sui sospetti cambiano gli statuti di forze politiche o le regole interne di un Movimento, cerchiamo di attenerci a ciò che vediamo. Che è spesso assai più chiaro di un sospetto.

E l’unica, per il momento, realtà visibile è il feroce attacco contro Macron e la Francia lanciato dai due populisti alla fine del loro incontro, politicamente assolutamente ingiustificato e più che gratuito nei modi e nei termini. Soltanto propaganda, tessera e distintivo. Tutto è coerentemente salviniano.

 

 




 

 

(29 agosto 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
cielo coperto
13.4 ° C
15.5 °
12 °
83%
0.2m/s
96%
Ven
23 °
Sab
22 °
Dom
18 °
Lun
19 °
Mar
19 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE