di Ghita Gradita #Tv&Radio twitter@gaiaitaliacom #Rai
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Passo da un canale tivù all’altro perché di qualcosa devo pur scrivere, quando mi viene chiesto di scrivere di televisione, e a volte ho anche fortuna. L’orrendo “Reazione a Catena” condotto da Gabriele Corsi in un peculiare quanto poco sopportabile stile – che pare avere successo, stando ai dati di ascolto – è riuscito a regalare una roba memorabile che non sappiamo se imputare agli autori o al maldestro conduttore.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
In una delle tante occasioni nelle quali attraverso indizi di vario genere viene chiesto ai concorrenti di arrivare ad una certa parola, Gabriele Corsi – essendo la parola da trovare “Cheese” cioè formaggio – se n’è uscito dicendo che “Cheese” è ciò che si dice di fronte alla macchina fotografica quando ci si deve far fotografare sorridendo. Peccato che la parola che normalmente si usa in realtà sia “Cheers” cioè “sorriso”, sennò ci toccherebbe avere negli intervalli delle partite le “cheese-leaders” al posto delle “cheerleaders”.
Ma cosa lo scrivo a fare?
Nella mattinata del 30 agosto il simpatico conduttore, niente affatto piccato e con le buone maniere che ne sono distintiva caratteristica anche durante le sue titaniche scorribande sulla rete ammiraglia Rai, ci ha inviato questo tweet di risposta che pubblichiamo per dovere professionale limitandoci a ricordare che noi le lingue le parliamo anche, oltre a cercare di pronunciarle.
https://t.co/DESP69RnO1 Tanto vi dovevo.
— Gabriele Lele Corsi (@corsi_gabriele) 30 agosto 2018
(29 agosto 2018)
©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

