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HomeCoherentia et honestateFlat Tax, Legge Fornero e Reddito di Cittadinanza: abbiamo scherzato

Flat Tax, Legge Fornero e Reddito di Cittadinanza: abbiamo scherzato

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foto: ANSA/ETTORE FERRARI

di Giancarlo Grassi #Politica twitter@gaiaitaliacomlo #Pentaleghismo

 

 

Le poche cose certe che il favoloso governo del pentaleghismo sovranista e filo-Putin ha dato al paese sono il non avere mantenuto nessuna delle promesse che hanno portato l’orrenda alleanza del contratto che nessun Italiano ha visto – a parte la Casta al potere che doveva combattere la Casta (per prenderne il posto) – al Governo dell’Italia.

Della Flat-Tax non si parla più, le poche cose che si dicono sulla questione hanno a che fare con gli ossimori tanto cari a Di Maio che non sa nemmeno cosa sono, pur usandoli in continuazione; della legge Fornero nemmeno: anzi il M5S ha votato contro la reintroduzione dell’art.18 che aveva devastato la già provata mente di Susanna Camusso quando a toccarlo era stato Renzi; quindi il reddito di cittadinanza, quell’esilarante buffonata che se messa in piedi così come il ministro del Lavoro che non sa cos’è il lavoro l’ha pensata costerebbe più di una finanziaria (più un’altra finanziaria di penale se Toninelli, l’altro genio del pentaleghismo, decidesse per la rottura della concessione, ma sono dettagli)…

Così mentre certi Capi di Gabinetto del M5S si accorgono che coloro per i quali hanno lavorato fino a ieri, salvo poi dover lasciare la poltrona per avere voluto far togliere una multa ad un amico, scoprono che nel M5S sono impreparati e totalitari, noi registriamo che sono anche razzisti e bugiardi non mantenendo nemmeno una promessa, riempiendo le cronache di intenzioni, proprio come Virginia Raggi a Roma e tutti gli altri sindaci pentastellati in giro per l’Italia, di ossimori, di iperpresenzialismo, di immobilismo ed evanescenze.

Insomma il governo che doveva smontare il Jobs Act e che ha votato contro lo smontaggio del Jobs Act non ha ancora fatto niente di ciò che ha promesso: in compenso ha devastato la convivenza civile, fomentato un razzismo feroce (che già c’era, non lo ha costruito sul nulla) e dato il via alle scorribande di un ministro dell’Interno imbarazzante.

Delle promesse elettorali, basate sul nulla perché il nulla pare essere l’unica cosa alla quale gli Italiani dimostrano di credere ciecamente, si è persa ogni traccia.

In compenso, mentre settembre e il DEF sono alle porte, lo spread il 27 agosto ha oscillato tra i 277 e i 283 punti (solo alcuni miliardi in più di interessi passivi sul debito pubblico che paghiamo tutti noi, rispetto al governo precedente), e ne vedremo delle belle perché il problema con l’Europa che Salvini cerca abilmente, ma inutilmente di nascondere – gridando che non pagherà il contributo all’Europa (ma non dice come, perché non può); il problema serio che ci farà saltare sulle sedie, deve ancora arrivare e non sarà il governo pentaleghista del cambiamento in peggio a farci la sorpresa, sarà Bruxelles.

Così gli Italiani avranno finalmente, oltre alla sfiga, qualcun altro a cui dare la colpa.

 





 

(28 agosto 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 

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