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Pietro Bembo nell’epitaffio a Raffaello scrisse : “Qui giace Raffaello: da lui, quando visse, la natura temette d’essere vinta, ora che egli è morto, teme di morire.” La mostra “Luce ritrovata”, rinnova la maestria e la bellezza delle natura, in pittura. Non vi è differenza tra una fotografia e i dipinti di Duca, tale Alvaro Breccolotti, che in occasione del Festival dei due Mondi di Spoleto, espone al pubblico le opere con una mostra personale dal nome “Luce ritrovata”, alla MetaMorfosi Art Gallery.
Premio Nobel per la Letteratura 2026 alla canadese Anne Carson
Il Premio Nobel per la Letteratura 2026 è stato assegnato alla poetessa e saggista canadese Anne Carson. Questa... →
Raffinato, meticoloso, la sua pittura è lenta, metodica e disciplinata, si prende delle pause, riflette, osserva. Sembra fare parte di un mondo lontano, fatto di pazienza, di tempi dilatati, di contemplazione, un mondo diverso che nulla condivide con il mondo frenetico. I suoi dipinti isolano l’occhio dell’artista alla sola attenzione del soggetto, in cui l’artista osserva e riproduce la perfezione. Il fondo è inesistente, solo colore da cui emerge la meraviglia della natura riprodotta: frutta, verdura, comunque natura che si offre al pittore, fiduciosa del fatto che nulla le sarà tolto o interpretato, sa che la vita sarà riprodotta, l’incantevole meraviglia del creato.
Posizioni eleganti, colori naturali, cesti e pizzi meticolosamente riprodotti. Il pennello accarezza la tela, come una danzatrice volteggia, la luce determina i volumi, accarezza con dolcezza i soggetti creando contrasti mai violenti. Perfetta la scelta dei soggetti, non sono nature morte, sono vive, si può sentirne il profumo e il gusto, l’atmosfera è silenziosa, meditabonda. La precisione con cui celebra l’opera, le innumerevoli velature di colore che oltre a conferire la giusta tonalità, creano una tridimensionalità reale, se si allunga la mano si possono afferrare.
Tutto è presente in natura, nulla è da inventare, Duca magistralmente muove il pennello e dirige come un direttore d’orchestra le note dell’opera d’arte. L’approccio dell’artista nei confronti del mondo è palese già nelle sue opere, ma sottolineate anche nella scelta dei titoli dei dipinti che traggono spunto dalla sua vita privata. Il suo è puro iperrealismo. Di rara intensità pittorica.
La mostra, curata da Gianluca Marziani, inaugura domenica 1 luglio, è inserita nei programmi ufficiali del Festival dei Due Mondi.
(30 giugno 2018)
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