Roma
nubi sparse
27.6 ° C
30.4 °
27.6 °
64%
1.8m/s
55%
Mar
28 °
Mer
32 °
Gio
34 °
Ven
34 °
Sab
35 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeNotizieLa sottile politica della persuasione della famiglia Di Battista

La sottile politica della persuasione della famiglia Di Battista

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU

di Daniele Santi #politica twitter@gaiaitaliacom #dibattista

 

LEGGI ANCHE

Keir Starmer ha lasciato

Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,...

 

 

Nella giornata del 23 maggio scorso la famiglia Di Battista si è fortemente impegnata per il bene dell’Italia scrivendo e pubblicando sui social post dai toni discutibili indirizzati al presidente Mattarella. Da Di Battista figlio a Di Battista padre i post si sono distinti per la consueta durezza dei toni e per il continuo instillare rabbia e dubbi sulle figure che rappresentano le istituzioni in un delirio di complottismo fine a sé stesso che trova, purtroppo, terreno fertile nelle menti agitate e pronte a riceverlo che popolano l’avariato mondo pentaleghista, già pentastellato.

LEGGI ANCHE

Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia

di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un...

 

 

Il post di Alessandro Di Battista ricorda al presidente quali sono i suoi doveri istituzionali e lo tira per la giacca invitandolo a dare un incarico, circa due ore e mezzo prima dell’ufficializzazione della convocazione al Quirinale di Conte per le 17.30. Il sito di Rainews.24 aveva già riportato, insieme alla notizia della chiamata di Conte al Quirinale, una lunga serie di interventi dei leader pentaleghisti, già pentastellati, interventi che fanno parte del variegato mondo della libertà di opinione che non dovrebbe essere preso ad esempio, ma essere invece oggetto di indagini approfondite essendo postati da privati cittadini senza attualmente alcun incarico politico, e apparentemente tesi – con una certa violenza verbale – ad interferire nella vita politica italiana con toni inusuali ed inquietanti.

La vicenda diventa ancora più estrema ed assume toni irricevibile anche da chi non ha incarichi istituzionali come noi, perché entra in gioco persino il padre di Alessandro Di Battista, Vittorio Di Battista, con un suo feroce intervento su Facebook che ricorda a Mattarella come finì la storia della Bastiglia (le parole non sono esattamente queste, il post lo trovate qui sotto).

 

screenshot: Repubblica.it

Un attivismo dai toni minacciosi del quale non si sentiva il bisogno e che riteniamo essere sempre più ai limiti della legalità, soprattutto quando le cose stavano andando come dovevano andare secondo i ritmi che sono propri di questa repubblica e della sua Costituzione.

Scrive Today.it che il post di Vittorio Di Battista è stato successivamente rimosso, ma lo stesso Di Battista ci ha tenuto a sottolineare “non ho cancellato un bel fiano di niente, è stato FB che ha oscurato il mio post”.

Crediamo che in questo paese cominci ad essere eccessivo l’uso eccessivo del social network per aizzare i cani ed alimentare le tensioni sociali. Crediamo che il prossimo governo dovrebbe, in nome della convivenza civile e non delle tensioni sociali o del potere, cercare di porre fine ad un malcostume pericoloso che non fa che alimentare l’odio contro le istituzioni dello stato provenienti da forze politiche fondate da personaggi che hanno commesso reati e dallo stato sono stati condannati in via definitiva o hanno contenziosi con lo stato per questioni di denari. Questo paese ha bisogno di andare avanti, non di tornare indietro schiaffeggiato da chi usa le parole irresponsabilmente e senza curarsi della conseguenze.

Mattarella si muove nel solco della Costituzione, quella Costituzione che il M5S e la Lega, Di Battista inclusi, non hanno voluto cambiasse con il loro “no” al referendum. All’articolo 92 la Costituzione recita che “il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri”.

Vi proponiamo, a questo proposito, la acuta analisi de Il Foglio in questo video di Il Foglio TV.


 




 

(24 maggio 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 





 

Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
nubi sparse
27.9 ° C
30.5 °
26.8 °
60%
0.6m/s
29%
Mar
28 °
Mer
30 °
Gio
29 °
Ven
30 °
Sab
31 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE