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“Giustappunto!” di Vittorio Lussana: l’ambiguo Governo di un popolo ambiguo

di Vittorio Lussana #giustappunto twitter@gaiaitaliacom #politica

 

 

Un Governo come quello che sta nascendo in questi giorni proviene, in realtà, dalle indicazioni di voto di un popolo fondamentalmente invecchiato, dunque nostalgico: molti vorrebbero salire sulla ‘macchina del tempo’ per poter tornare indietro almeno su qualcosa. Per esempio, si vorrebbe ritornare a una moneta debole, per ricominciare a fare ‘buffi’ in allegria: son capaci tutti a fare i bravi imprenditori e i ‘capitani coraggiosi’ svalutando la ‘liretta’, o con i soldi dello Stato. Senza contare che le monete deboli e i paternalismi valutari sono storicamente sinonimo di colonialimo e di economie arrestrate.

E’ inutile: gli italiani non vogliono cambiare. Non intendono fare quel ‘salto’ di qualità, culturale e identitaria, per dimostrare di avere veramente la ‘schiena dritta’. Vogliono rimanere nelle loro furbizie miserabili, nella propria ambiguità. Resta pur vero che, se il Pd non avesse generato nuovo debito, probabilmente non ci troveremmo in una contraddizione non semplice da spiegare ai cittadini. Tuttavia, anche mettersi a fare gli economisti al posto degli economisti, i politici al posto dei politici e i medici al posto dei medici – come nel caso dei vaccini – non significa affatto essere persone ‘tutte d’un pezzo’, ma di esser pronti ad accoltellare il nostro prossimo non appena quest’ultimo ci volta le spalle. Ma sono cose che gli italiani non comprenderanno mai: troppo ‘banderuole’, troppo individualisti. Mollarono Mussolini solo dopo il disastro di una guerra mondiale e in ‘zona Cesarini’; votarono la Dc per 50 anni, nonostante sapessero che essa conteneva in sé un groviglio di correnti accidiose e prelatizie, che rubavano a ‘mani basse’ e non decidevano mai nulla; godono di un amore spassionato e irriducibile per le ‘stronzate demagogiche’ e i movimentismi senza senso. In tempi di ‘global warming’ e di cambiamenti climatici siamo l’unico Paese occidentale a non mandare nemmeno un ‘Verde’ in parlamento. Già questo basterebbe a descrivere il qualunquismo agghiacciante di questa gente qui.

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso: si potrebbe commentare in questo modo tale pittoresca tendenza dell’italiano ‘medio’ a farsi ‘menare per il naso’. Ma poiché riteniamo la borghesia una vera e propria ‘malattia’, che impedisce alle persone di comprendere il miracolo del mondo, preferiamo limitarci a ‘fotografare’ un Governo di coalizione guidato da un ‘tecnico’ che si vedrà costretto a fare più o meno le stesse politiche degli esecutivi che lo hanno preceduto. In sostanziale continuità.

 

 




 

(24 maggio 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

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