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E poi ci sono i delusi della sinistra che danno il paese in mano ai fascisti

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di Giovanna Di Rosa #politica twitter@gaiaitaliacom #commenti

 

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Così arriva finalmente il pianto di quella sinistra che ha fatto in modo che vincesse la destra: erano delusi. Allora quando si è delusi si fa qualsiasi cosa. Avrebbero potuto buttarsi da un ponte, ma evidentemente la loro delusione non si spinge a tanto. E’ quel tipo di delusione che prende atto di essere stata delusa e quindi, individuato il colpevole, se la prende con lui. Chi era il colpevole? Non si sa. Perché il colpevole, come il nemico, dipende direttamente dalla quantità d’aria nella pance di certa gente, e dal fastidio che quest’aria provoca loro.

In questo paese non si vota per dare un’indirizzo ed una stabilità all’Italia. Si vota per far vincere o perdere qualcuno, in barba a questo o a quell’altro.

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Perché? Semplice: l’Italiano nel suo delirio intestinale non si cura degli effetti delle sue azioni (e il voto è un’azione importantissima), si cura della soddisfazione del momento datagli dalla sua decisione presa sul momento. Possibilmente senza riflettere. Ed il suo  candidato è la diretta emanazione del suo ego.

A tutto questo, e stiamo parlando di politica e solo di quello, va aggiunta una stampa quotidiana nazionale agghiacciante e sempre più agghiacciante che nel caso delle elezioni dello scorso 4 marzo, aveva già deciso verso chi veicolare il voto a giugno 2017 quando Matteo Renzi è diventato improvvisamente, il nemico. Non mi frega nulla di Renzi. Ma non voglio vivere in un paese con un governo di estrema destra, razzista, omofobo, xenofobo e misogino formato da incompetenti.

Ora, grazie agli elettori delusi dalla sinistra che hanno fatto vincere la destra più fascista che l’Italia abbia visto dai tempi del Ventennio di mussoliniana memoria, ci stiamo godendo un osceno balletto di gente che è in causa con lo stato per una cosetta da 49milioni di euro di soldi pubblici – nostri! – che si mette in società per fare un governo con un movimento populista fondato da un condannato e di proprietà di una azienda privata. Questa gente e la gente dell’azienda privata gestiranno i soldi dello Stato, i nostri, e ne faranno ciò che vogliono. Basta leggere il famoso contratto da dove si evince che non sanno nemmeno fare i conti.

Questo accade anche perché gli elettori delusi dalla sinistra sanno cosa fanno quando vanno a votare e non si basano sulle emozioni del momento, perché gli elettori delusi dalla sinistra conoscono la politica (e il calcio, e la letteratura, e l’economia, e la statistica, e il teatro, e la tuttologia) e sanno perché come tutti gli italiani non solo hanno il know-how, ma anche la capacità di prevedere il futuro.

Sarebbe bello chiedere loro di tacere, di astenersi dai commenti, dai post e dai tweet e dall’esprimere ancora la loro inutile opinione da bar su ciò che accade o potrebbe accadere con questa destra indecente e pericolosa al potere, ma ai loro occhi sarebbe antidemocratico perché in questo paese il concetto di democrazia deriva direttamente da quello di divinità: IO sono democratico, e quindi dio. TU no, e quindi sei il nemico. Con tutto ciò che ne consegue.

Speriamo che la loro cecità, proprio quella descritta magistralmente dal grande José Saramago nello straordinario “Cecità”, guarisca e si risveglino a nuova vita. Sul recupero del senno abbiamo meno speranze, ma non siamo Saramago e, soprattutto, non votiamo con la pancia.

 




 

(19 maggio 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 



 

 

 

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