di Giovanna Di Rosa #governo twitter@gaiaitaliacom #politica
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Se osserviamo con attenzione ciò che sta succedendo durante le trattative per la formazione del governo che non ci sarà, possiamo tranquillamente capire cosa sta succedendo: Lega e M5S non stanno facendo un governo, ma semplicemente proseguono la campagna elettorale in vista delle elezionibis che ormai sembrano alle porte dato che tutto ciò che sta succedendo a porte chiuse, senza che nessun italiano ne sappia qualcosa, verrà sottoposto sabato e domenica al vaglio degli elettori della Lega e poi alla votazione online del Sacro Blog via piattaforma Rousseau. Se fossi in loro piuttosto che giochicchiare a fare un governo passerei il tempo a giovare a carte o a far fruttare il tempo in altro modo. Che so, Snai Bonus? Qualcos’altro? Un po’ di morra? Una partita a scopone? Dimenticavo i loro lauti stipendi. Con un lauto stipendio il tempo non lo devi far fruttare perché frutta da solo.
Che Salvini è in campagna elettorale, e la fa benissimo, lo si nota dai sondaggi che danno una Lega al galoppo che erode consensi a tutti i partiti, ed un M5S che conferma, anche se calando leggermente, il suo patrimonio di voti.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Chi parla direttamente al suo elettorato, è solo a quello, è invece il leader politico del M5S che parla sotto dettatura e secondo l’inattaccabile schema degli slogan che eccitano molto, ma non dicono niente.
Così stiamo qui a goderci le succose risposte dei guardiaspalle di Salvini che ai giornalisti famelici avidi di sapere prima del collega se c’è un governo o no, rispondono che non ci sono passi avanti verso il governo, ma solo verso le elezioni; assistiamo felici, perché voi no?, ad omuncoli divorati dalla loro ambizione che sperano di venire chiamati da questo piuttosto che da quest’altro per rivestire i prestigiosi panni del presidente del Consiglio che non conterà nulla, ma la carica piuttosto di niente, e sullo sfondo i leader messi in pausa – Berlusconi e Renzi – che si godono lo scannatoio post-elettorale e l’assoluta mancanza di pudore istituzionale che caratterizza la coppia gialloverde.
Da morire dal ridere. O dal piangere. Non si è sentito nulla, nemmeno in questa fase, che potesse anche solo lontanamente far pensare ad un programma. Tutto ciò che i due hanno trasmesso è stata una paralisi inaccettabile e del tutto inaspettata considerando che i due partiti, insieme, vanno abbondantemente oltre il 50% dei seggi parlamentari.
Questa lentezza non è spiegabile, e la continua richiesta di altro tempo ancor meno, se non con un tatticismo che significhi aumentare i consensi alle urne nelle elezioni prossime venture nel caso si sia chiamati ad elezioni bis alla fine dell’anno – e non a luglio come spera la sinistra coppia pentaleghista che vuole consegnare l’Italia a Putin. Ma di questo parliamo in un altro articolo che stiamo preparando.
(15 maggio 2018)
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