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Gli sfondoni pentaleghisti a “Porta a Porta”: “Ci sentiamo vicini a Lega e PD” fanno grande Bruno Vespa

di Giovanna Di Rosa #politica twitter@gaiaitaliacomlo #onestà

 

 

Tra le tante scelte che potevamo fare per farci del male di fronte ad uno schermo televisivo del quale vieppiù si può fare a meno, e dopo avere assistito per cause di forza maggiore, quasi obbligati, ad uno scampolo dell’orrenda trasmissione “L’Eredità” dove un concorrente per indovinare “muliebre” ha dovuto articolare l’intero alfabeto all’indietro, abbiamo pensato di dedicarci alle comiche. Non sapevamo che lo spettacolo offerto dal catafalco abitato da Bruno Vespa e da tutto l’orrorume politico italiano sarebbe stato così divertente.

Basti una sentenza della capogruppo del M5S al Senato, Giulia Grillo: “Siamo disponibili a fare un programma di governo con Lega o con PD che sono le forze che sentiamo più vicine…”: qualcuno può spiegarmi come si fa, da un punto di vista politico, se non si è completamente inetti o non si sta prendendo per i fondelli un paese, a considerarsi “vicini” a Lega e PD che sono, tra loro, completamente antitetici?

E’ evidente che i signori che vengono dal Sacro Blog non sanno dove appoggiano le natiche. O forse lo sanno benissimo e stanno menando il can per l’aia con la speranza di tornare alle urne e portare a casa, questa volta, il 60%. Non è fantapolitica. E saranno cazzi nostri.

Bruno Vespa, da parte sua, gioiva di essere lì a parlare con i nuovi potenti con la sicurezza che questo, unito ad un successo della sua trasmissione che continua da anni, gli permetterà di trotterellare negli studi Rai e da una presentazione di libro all’altra, affiancato da o affiancando il potente di turno, e di poter essere intelligentissimo testimone, ancora una volta, dell’ascesa al potere di una generazione di politici completamente inadatta a questo mestiere: impreparata, incolta, inetta, incapace, insofferente, indisponente in una parola, indecente, che pare però essere l’unico tipo di classe dirigente in grado di parlare l’unica lingua che la maggioranza degli Italiani sembra capire: quella dell’ignoranza e della mancanza di senso e di contenuti.

Dunque sappiate che il M5S si sente vicino sia alla Lega che al PD, voi che avete votato il movimento perché antitetico (capite antitetico, sì?) al PD e alla Lega. La prossima volta, qualora ci fosse una prossima volta, sappiate che potreste trovarvi con un M5S che si sente vicino a Forza Italia e a Fratelli d’Italia e forse anche un po’ a Sinistra Italiana. Tutto a seconda dei risultati elettorali e al governo che non vogliono formare.

Che l’Italia che tutti vogliono trasformare nel paradiso terrestre sia completamente immobile a causa di una classe politica che ha votato una legge elettorale che garantisce solo l’ingovernabilità (Rosato, sparisca per favore!) e che ora giochicchia con “Se non dai il Governo a me stai sicuro che non lo do a te”, pare essere una questione del tutto irrilevante.

 

 




 

 

(6 aprile 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

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