di Giancarlo Grassi #francia twitter@gaiaitaliacom #politica
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
I militari francesi, nel senso di Polizia, hanno deciso di fare irruzione i un centro per migranti di Bardonecchia – in territorio italiano – effettuare perquisizioni, entrare armati e costringere alcuni tra i presenti a test antidroga, il tutto mentre i nostri politici, troppo presi a decidere chi ha vinto le elezioni e a sbandierare le proprie percentuali di voto, non hanno detto “muh”. Secondo quanto riporta il quotidiano Repubblica.it un migrante presente all’interno è stato costretto – in territorio Italiano e dalla polizia francese!!! – ad un test antidroga forzoso.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
video Repubblica
Per l’europarlamentare Daniele Viotti l’atto di ieri “è una intimidazione vera e propria e una provocazione”. Ci va giù pesante la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli: “Non siamo la toilette di Macron (…) l’Italia chiami Macron e gli ricordi che qui nessun agente straniero può venire a far valere la propria autorità “. Da Matteo Salvini e Luigi Di Maio assoluto silenzio sulla questione. Sono impegnati con le percentuali.
Con la celerità che le è propria, con circa ventiquattr’ore di ritardo cioè, l’Italia attraverso la Farnesina ha fatto sapere di aver chiesto “spiegazioni” [sic] “al governo francese e all’Ambasciata di Francia in Italia, attendiamo risposte chiare prima di intraprendere qualsiasi azione”.
(31 marzo 2018)
©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata
