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“Giustappunto!” di Vittorio Lussana: “Tutta colpa dell’euro”, disse il conte Dracula candidato al parlamento

di Vittorio Lussana #Giustappunto twitter@gaiaitaliacom #elezioni2018

 

 

Come volevasi dimostrare: non avevamo ancora varcata la soglia dell’anno di grazia 2018, che subito è partita una campagna elettorale con le proposte più ‘bislacche’ che si potessero immaginare. Quel che fa ridere veramente è che non solo Luigi Di Maio abbia dovuto fare una ‘marcia indietro’ radicale sull’euro, ma che persino Salvini e la Meloni si siano lasciati mettere la ‘sordina’ da Silvio Berlusconi, in merito a tale argomento. All’improvviso si è finalmente capito che, se per caso uscissimo dall’eurozona, andrebbero a ‘gambe per aria’ i vari ‘castelletti’ debitori di tutti quanti, con relativi interessi da pagare assai più alti degli attuali. E, come per magia, la ‘smania’ di uscire dalla moneta unica è andata scemando. Ciò ovviamente significa che un mucchio di Partiti, con i loro indegni esponenti politici, abbiano ‘sparato’ ad ‘alzo zero’ su Mario Draghi e l’eurozona soltanto fino a ieri. E che molti nostri cari ‘colleghi’ della grande informazione abbiano finito col dare la ‘stura’ a ipotesi apocalittiche, oscurando altre notizie assai più fondate rispetto alle congiure degli ‘Illuminati’ e della “sostituzione etnica degli italiani”.

In un Paese serio, esponenti politici che mentono spudoratamente non solo non risulterebbero votati, ma verrebbero espulsi dai propri relativi ambiti, anche per semplici motivi di opportunità politica. Invece, qui da noi tutto ‘passa in cavallerìa’, soprattutto quando si tratta di ‘cialtroneria’ o di prese per i ‘fondelli’. Come per esempio quelle del responsabile economico della Lega Nord, tal Claudio Borghi Aquilini, che di recente si era inventato la ‘stronzata’ dei ‘mini-bot’ da far circolare parallelamente all’euro: dei titoli di debito statale di ‘taglio’ basso, privo di scadenza e senza alcun tasso d’interesse, che dunque equivarrebbe all’emissione di una vera e propria moneta interna. Un’evenienza che ci esporrebbe alla più dura delle procedure d’infrazione dell’Unione europea. Complimenti alla ‘nuova’ Lega Nord di Matteo Salvini, dunque, che considera ‘responsabile’ un irresponsabile! In secondo luogo, in tema di monete ‘svalutabili’, veniamo anche a ricordare il dato storico di alcune potenze imperialiste – come, per esempio, quel Regno Unito uscito di recente dall’Europa – le quali erano solite lasciar circolare valute deboli nelle proprie colonie, al fine di acquistare con monete d’argento prodotti e risorse da rivendere in oro sui mercati internazionali. Si chiama ‘paternalismo valutario’: si mette in circolazione una massa di nuova moneta generando inflazione per far credere ai mercati, da un lato, che le cose vanno a ‘gonfie vele’, mentre dall’altro si mantiene il livello dei prezzi della produzione interna di un Paese o di un territorio qualsiasi, sfruttandolo come ai tempi della schiavitù. Un ‘piano’ che nemmeno l’imperatore di Valacchia, Vlad III conte di Drakulia, avrebbe osato mettere in pratica.

E’ anche vero che gli italiani un po’ lo meriterebbero di esser fatti ‘contenti e cornuti’, come si dice a Napoli. Tuttavia, noi siamo sempre quei “coglioni di sinistra” che non amano prendere in giro i cittadini, dicendo loro che la colpa di una lunga recessione economica sia della moneta unica, bensì di chi ha concesso ‘mano libera’ a un ‘salto inflazionistico’ dei nostri prezzi interni da autentici criminali. E cioè di un governo di centrodestra all’interno del quale leghisti e post fascisti erano, ma guarda un po’, regolarmente schierati e rappresentati.





(10 gennaio 2018)

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