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L’orribile piaga della violenza sui bambini costa la libertà a tre maestre di Vercelli che sostituiscono l’amore per il loro lavoro all’odio e alla violenza. La vergognosa vicenda parla di schiaffoni, strattoni e trascinamenti per terra. Di urla, punizioni insensate e spropositate ed umiliazioni. Facile farlo con i più deboli. Cinquantadue capi d’accusa, filmati da telecamere, che inchiodano tre maestre d’asilo maltrattatrici di bambini tra i 3 ed i 5 anni arrestate a Vercelli e poste agli arresti domiciliari.
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Tutto inizia lo scorso maggio con la denuncia di una madre, andata a prendere suo figlio, ha visto una delle maestre ora arrestate afferrare per i capelli un bambino “colpevole” di essere uscito dalla fila e che nei giorni successivi, insieme all’altra figlia maggiorenne, ad altri episodi. Scattata la denuncia scattano anche le autorizzazioni per installare telecamere nella classe che hanno ripreso tutto ciò che accadeva per un quarantacinque giorni. I maltrattamenti avvenivano solo nella classe delle tre signore che regnavano in quella classe, nelle altre non c’è mai stato alcun problema.
Secondo le indagini della Squadra mobile di Vercelli, scrive Repubblica, le “tre maestre avevano generato un vero e proprio stato di terrore all’interno delle classi: non c’erano, secondo le accuse, solo violenze fisiche ma anche pesanti maltrattamenti psicologici”.
(23 novembre 2017)
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