di Il Capo, #Politica twitter@gaiaitaliacom #Televisione
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Massimo Giannini è uno con le idee chiare. Uno di quelli con le idee chiare che si chiariscono nella sua testa con il tempo a seconda degli accadimenti, succede ad ogni buon giornalista, o a seconda della linea editoriale del giornale, come succede ad ogni dipendente che ha un capo, o a seconda della convenienza politica del momento, perché il buon giornalista che ha un capo sa sempre quando un’opinione è scomoda. Così, come succede per il buon Scalfari che parla di uomini soli al comando lui che la democrazia non sa nemmeno dove sta di casa, Giannini cambia opinione su Gianfranco Fini a seconda di dove va la cronaca e prima che ci siano prove che la cronaca dice il giusto.
Ospite della trasmissione di Giletti, che è quel giornalista televisivo che dice che l’informaizone su La7 è libera, che è come dire che quando piove le gocce vanno all’insù e pretendere che ci si creda, ha raccontato con la serietà di chi regala opinioni granitiche che “bisognava avere il coraggio di attaccare Fini su Montecarlo quando era potente”.
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Quando Fini “era potente” Massimo Giannini scriveva però questo…
… com’era ovvio dopo la sacrilega rottura umana e politica con il padre-padrone del Pdl, il fango ha ricominciato a sommergere copiosamente Gianfranco Fini per la vicenda del famigerato appartamento di Montecarlo ereditato da Alleanza nazionale, rimesso sul mercato e poi finito nella disponibilità del cognato dello stesso presidente della Camera.
… il resto dell’articolo è linkato e potete leggerlo da voi. Così vanno le cose giornalistiche in questo paese. I potenti andrebbero sempre attaccati quando sono potenti, poi però succede che quando sono potenti lo sono troppo e bisogna sempre salvarsi le natiche per poi dire, qaundo questi sono in disgrazie e per farsi belli, che andavano attaccati quando erano potenti. Giletti inaugura così la sua trasmissione su La7 con la leccatina a Cairo che il il Don Chisciotte dell’informazione Libera, come si evince dalla lunga storia del Corriere, e con le dichiarazioni del coraggiosissimo Gianni che insegna come attaccare i potenti, ma lo insegna agli altri perché quando c’era da attaccarli non lo faceva.
Ci dicano i potenti del giornalismo a che gioco giocano, lo dicano a noi illetterati della povere testate online.
(13 novembre 2017)
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