
di Daniele Santi, twitter@gaiaitaliacom #Politica
La follia anti-democratica e antisemita colpisce a Bruxelles, a Roma e in Francia. All’erta
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La piaggeria della trasmissione di Fazio Fazio, che cominciamo nostro malgrado a trovare insopportabile soprattutto quando il conduttore – abilissimo in altri ambiti – sceglie la domanda corretta eĀ fintamente impersonale nei confronti dei rappresentanti della politica. Lo fa con Renzi, lo faceva con Prodi e lo ha fatto, in entrambe le occasioni, con Luigi Di Maio.
La presenza del leaderino mandato al massacro dal Vate del Sacro Blog che lo ha convinto di essere qualcuno ĆØ stata non solo patetica, ma imbarazzante Imbarazzante anche per il telespettatore che ad ogni pixel vedeva riflesso un ometto che stava raccontando bugie su bugie, partorendo slogan su slogan, vomitando stupidaggini su stupidaggini: il telespettatore veniva preso in giro da ogni singolo pixel come cittadino che paga il canone e come cittadino che stipendia Luigi Di Maio. Quest’ultimo non haĀ mai rinunciato al vitalizio, come ha affermato perchĆ© il vitalizio ĆØ stato abolito da una legge del PD; non haĀ mai rinunciato a 300mila euro di stipendoĀ come ha affermato, anzi le spese di rappresentanza del M5S sono aumentate vertiginosamente dal 2013 ad oggi eĀ non ha mai fatto nulla – nĆ© nulla farĆ – di tutto ciò che in delirio egopatico da onnipotenza ha detto ieri sera da Fabio Fazio.
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Leggi l'articolo →L’intervista ĆØ stato l’orgasmo del nulla, la masturbazione mentale di chi pensa di essere ciò che non ĆØ e che nel suo delirio onnipotente da incolto rappresentante del popolino che non distingue la realtĆ dalla finzione, ed ĆØ stata la prova – non ce ne sarebbe bisogno, ma in questo paese c’ĆØ sempre bisogno di tutto, anche di uno come Di Maio – che al M5S non importa nulla che non sia la vendetta. La presenza di Di Maio da Fazio ĆØ stata la vendetta contro Matteo Renzi che ĆØ andato comunque a La7 anche da solo (contro 4 giornalisti uno più incazzato dell’altro); Luigino si ĆØ scelto invece Rai1, il programma che nella settimana precedente ĆØ stato il più visto della rete e l’assenza di contraddittorio. Quando lo faceva Berlusconi era fascismoĀ ora che lo fanno i 5Stelle non si grida nemmeno più allo scandalo perchĆ© questa formazione politica, sempre più pericolosa, sempre più inquietante, sempre più oscura, sempre più vuota, va in tv a parlare coi giornalisti ed organizza manfiestazioni che definisceĀ apolitiche contro clan mafiosi dove i suoi iscritti lanciano slogan ed inveiscono contro i giornalisti. E come sempre in questo paese tutti guardano da un’altra parte per poi gridare quando sarĆ troppo tardi.
(13 novembre 2017)
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