di Il Capo, twitter@gaiaitaliacom
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Pietra dello scandalo un nostro articolo del 1 settembre che ironizzava sulla pioggia a Roma e sui comunicati stampa autoreferenziali del M5S che fanno più danni a loro stessi che a noi: i gruppi Facebook sui quali il pezzo è stato postato (corredato da una foto scattata sul campo da Roma Today, opportunamente citata, e dei post twitter di Atac che annunciava la chiusura di alcune stazioni dovute al maltempo: tre gocce, quasi nulla) sono stati invasi da commenti offensivi – naturalmente – che non soltanto negavano il maltempo, negavano i disagi, negavano l’evidenza, ma ci accusavano di voler colpire il M5S quando nell’articolo è specificato chiaramente che accusare il M5S dello stato delle fogne romane è ridicolo e la nostra critica si soffermava sulla mania della giunta Raggi di annunciare con comunicati stampa pateticamente esilaranti cose che poi, puntualmente, la stessa giunta Raggi non può mantenere. E questa non è una colpa. E’ una responsabilità.
Dunque ne deriva che siamo di fronte a due visioni della società: quella virtuale patrocinata dal Sacro Blog fatta di complotti, scie chimiche, alieni da programma televisivo National Geographic, non-accadimenti che diventano realtà, non-elezioni che diventano plebisciti, non-statuti che diventano partiti, non-opposizioni che diventano governi, cioè la realtà che gli esponenti e devoti della Sacra Setta chiamata M5S vogliono essere la loro realtà, e chi vuole vedere invece la realtà per quella che è che appartiene – ed è ancora una volta la narrazione dei devoti della Sacra Setta del Blog – al sempre più numeroso gruppo dei “pidioti” di qualunque partito faccia parte e a qualunque ideologia politica si ispiri.
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Così butta, amiche ed amici. Ed il peggio deve ancora venire. Se questi signori dovessero essere sbugiardati dalle urne, sono pronti a fare qualsiasi cosa per affermare il loro diritto a vivere una realtà che non esiste ed a farla vivere anche agli altri. Obbligandoli, qualora non volessero. E’ il difetto di tutti i monoteismi. Prima o poi, anche loro malgrado, alla cattiva tentazione di trasformarsi in feroci fascismi non sanno resistere. Del resto qualcuno diceva che la miglior maniera di resistere alle tentazione è quella di cedervi.
(2 settembre 2017)
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